Torino Solidale, fino a 1,75 milioni l’anno per i 17 hub
23/09/2026
Il Comune di Torino punta a rendere stabile la rete di Torino Solidale, nata durante l’emergenza pandemica e oggi articolata in 17 hub di prossimità distribuiti nei quartieri. La Giunta comunale ha approvato le nuove linee di indirizzo per il biennio 2026-2028, prevedendo un percorso di coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore e risorse fino a 1 milione e 750mila euro all’anno per sostenere il funzionamento della rete e dei centri di servizio territoriali.
Nel 2025 raggiunte oltre 21mila persone
Torino Solidale era stata avviata nel 2020 come sistema diffuso per contrastare la povertà materiale e distribuire beni di prima necessità. Nel tempo il progetto ha ampliato il proprio raggio d’azione, trasformando i punti territoriali in luoghi dedicati anche all’accoglienza, all’ascolto e all’orientamento delle persone in difficoltà.
Oggi la rete conta 17 snodi cittadini che operano in collegamento con i Poli di Inclusione e con la Divisione Edilizia Residenziale Pubblica. Gli hub accompagnano gli utenti anche in percorsi finalizzati all’autonomia abitativa e sociale, integrando gli interventi materiali con servizi personalizzati.
I dati relativi al 2025 mostrano la dimensione raggiunta dal sistema: circa 6.000 nuclei familiari, equivalenti a oltre 21.000 persone, hanno utilizzato i servizi della rete. Un terzo dei beneficiari era costituito da minori. Nell’arco dell’anno sono stati realizzati più di 60.000 interventi, comprendendo distribuzione di beni, colloqui individuali e attività di accompagnamento.
Fino a 1,6 milioni nel biennio per beni di prima necessità
Le linee approvate dalla Giunta prevedono una procedura di coprogettazione tramite accreditamento, secondo quanto stabilito dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Il nuovo assetto avrà una durata di due anni, dal 2026 al 2028, con la possibilità di una proroga di ulteriori dodici mesi qualora siano disponibili le risorse necessarie.
Accanto agli stanziamenti comunali, potranno essere utilizzati fino a 1,6 milioni di euro nel biennio provenienti dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027. Questi fondi saranno destinati all’acquisto di generi di prima necessità e ad altri sostegni materiali rivolti alle persone prese in carico.
Gli Enti del Terzo Settore che parteciperanno alla coprogettazione dovranno contribuire anche con proprie risorse economiche, materiali e organizzative. La proposta definitiva verrà elaborata attraverso un tavolo permanente e sarà successivamente formalizzata mediante uno specifico Accordo di Collaborazione.
Otto centri riqualificati e 40 punti digitali con il Pnrr
La crescita di Torino Solidale è stata accompagnata anche da due programmi finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La linea Pnrr M5C2 ha permesso di riqualificare otto centri servizi cittadini, sei dei quali fanno parte direttamente della rete Torino Solidale.
Gli interventi hanno consentito di realizzare o migliorare spazi destinati a colloqui, laboratori, magazzini ed empori solidali. Un secondo programma, collegato alla misura Pnrr 1.7.2, ha invece portato alla creazione di circa 40 punti di facilitazione digitale distribuiti sul territorio comunale. Questi sportelli hanno assistito 46.000 cittadini, fornendo complessivamente più di 65.000 prestazioni.
L’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, proponente della delibera, ha spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione è consolidare un modello di welfare territoriale capace di affiancare all’assistenza percorsi per l’inclusione, l’autonomia e l’accesso ai servizi e ai diritti.
Il provvedimento apre inoltre una seconda fase di coprogrammazione, dedicata all’analisi continuativa dei bisogni sociali nei diversi quartieri. Comune ed enti coinvolti potranno così aggiornare progressivamente gli interventi sulla base delle necessità rilevate sul territorio e dell’evoluzione delle condizioni economiche e sociali delle persone seguite dalla rete.
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