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Torino-Lione, 49,8 km di scavi completati: apertura nel 2033

13/10/2026

Torino-Lione, 49,8 km di scavi completati: apertura nel 2033

La nuova linea ferroviaria Torino-Lione dovrebbe entrare in servizio il 12 dicembre 2033, mentre i lavori di scavo hanno raggiunto quota 49,8 chilometri sui circa 164 complessivamente previsti. È il quadro illustrato il 12 ottobre 2026 dall'assessore Paolo Mazzoleni durante una seduta del Consiglio comunale di Torino, convocata anche per discutere un'interpellanza generale presentata dal consigliere Pierlucio Firrao. L'aggiornamento, basato sui dati tecnici disponibili al 30 settembre, evidenzia un avanzamento superiore al 30% e un costo complessivo della sezione transfrontaliera salito a 14,7 miliardi di euro. Il confronto politico ha riguardato anche il collegamento Avigliana-Orbassano, le conseguenze ambientali dei cantieri e gli investimenti necessari per il trasporto ferroviario locale.

Torino-Lione, 11 cantieri attivi e 3.300 lavoratori impegnati

La relazione presentata dall'assessore Mazzoleni si basa sulle informazioni fornite da Paolo Foietta, presidente della delegazione italiana della Commissione intergovernativa incaricata di seguire il progetto.

Al 30 settembre 2026 risultano completati 49,8 chilometri di gallerie, comprendendo le opere di servizio, i collegamenti e le discenderie. Di questi, oltre 21 chilometri appartengono alle canne del tunnel di base del Moncenisio.

Le attività coinvolgono attualmente 11 cantieri e 16 fronti di scavo, con circa 3.300 addetti impegnati nella realizzazione dell'infrastruttura.

Sei delle sette frese previste sono state collaudate, mentre l'avvio degli scavi con la prima fresa italiana a Chiomonte è programmato per il 2027.

Il valore dei contratti sottoscritti raggiunge 9,2 miliardi di euro, a fronte di impegni assunti per 7,8 miliardi. Si tratta di cifre che descrivono lo stato contrattuale dell'intervento e non devono essere confuse con l'intero costo aggiornato dell'opera.

Il cronoprogramma: scavi fino al 2029 e collaudi entro il 2033

Secondo quanto riferito in Consiglio comunale, il 12 dicembre 2033 resta la data prevista per la messa in servizio della sezione transfrontaliera.

La scadenza era stata ribadita dai Governi italiano e francese nel giugno 2026 e successivamente confermata da TELT a settembre.

Rispetto alla programmazione definita nel 2015, che ipotizzava il completamento nel 2030, il termine risulta posticipato di tre anni.

Il calendario prevede il proseguimento degli scavi fino al 2029 e la conclusione delle opere civili tra il 2029 e il 2030. L'installazione degli impianti tecnologici dovrebbe essere ultimata entro il 2032, mentre prove tecniche e certificazioni sono previste tra il 2032 e il 2033.

L'aggiornamento economico evidenzia inoltre un aumento dei costi dagli 8,6 miliardi stimati nel 2015 ai 14,7 miliardi approvati nell'aprile 2026.

Tra i fattori richiamati figurano revisioni progettuali, sospensioni delle gare, pandemia, rincari delle materie prime e dell'energia e difficoltà geologiche incontrate nell'esecuzione dei lavori.

Avigliana-Orbassano, il collegamento considerato essenziale dalla Giunta

Un passaggio centrale della relazione ha riguardato il completamento delle tratte italiane di accesso alla nuova linea ferroviaria.

Per l'Amministrazione torinese, il tunnel di base deve essere accompagnato dal collegamento Avigliana-Torino, comprendente la bretella di circa 24 chilometri verso Orbassano, e dal rafforzamento dello scalo merci.

L'assessore Mazzoleni ha spiegato che, nella valutazione della Giunta, queste infrastrutture sono necessarie per collegare Torino ai corridoi europei e sostenere il sistema logistico locale.

La separazione dei flussi merci da quelli passeggeri potrebbe inoltre migliorare la capacità della rete ferroviaria utilizzata dai pendolari, secondo gli obiettivi indicati dall'Amministrazione.

La Giunta ha confermato il proprio sostegno alla realizzazione della Torino-Lione, richiamando le linee programmatiche del mandato 2021-2026 e l'impegno per il confronto istituzionale, la sostenibilità ambientale e il rispetto del calendario dei lavori.

Il dibattito in Consiglio tra sostegno all'opera e critiche ambientali

La discussione ha evidenziato posizioni differenti tra i gruppi politici presenti in Consiglio comunale.

Gli esponenti di Fratelli d'Italia e Lega intervenuti nel dibattito hanno sostenuto la necessità di portare avanti l'infrastruttura, sottolineando gli investimenti già impegnati e l'importanza attribuita ai collegamenti europei.

Da parte del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra sono arrivate invece critiche ai costi e all'impatto ambientale del progetto.

Andrea Russi, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha richiamato in particolare i possibili effetti della tratta Avigliana-Orbassano su consumo di suolo, espropri e falde acquifere.

Sara Diena, di AVS, ha chiesto di interrompere il progetto del collegamento verso Orbassano, sostenendo la necessità di destinare maggiori risorse al trasporto pubblico locale e alla metropolitana torinese.

Gli interventi del Partito Democratico hanno invece confermato il sostegno alla Torino-Lione, accompagnato dalla richiesta di affrontare le criticità territoriali e rafforzare i servizi ferroviari per i pendolari.

Nel confronto sono emerse anche valutazioni divergenti sui rapporti tra le forze politiche della maggioranza e sulla gestione delle proteste nei pressi dei cantieri della Val di Susa.

Approvato l'ordine del giorno di Claudio Cerrato

Al termine della discussione, il Consiglio comunale ha esaminato alcuni ordini del giorno relativi alla Torino-Lione.

Sono stati respinti i documenti presentati da Pino Iannò e Andrea Russi, mentre ha ottenuto l'approvazione quello proposto dal capogruppo del Partito Democratico Claudio Cerrato.

Il testo condanna gli episodi di violenza verificatisi nei pressi dei cantieri della Val di Susa, esprime sostegno al lavoro delle forze dell'ordine e riconosce il diritto a manifestare pacificamente il proprio dissenso.

Il documento chiede inoltre che la realizzazione dell'opera sia accompagnata da trasparenza sui costi, controlli sugli appalti e attenzione alle conseguenze ambientali.

Tra le richieste rivolte al sindaco e alla Giunta figura la sollecitazione alla Regione Piemonte affinché istituisca un Osservatorio regionale permanente sulla Torino-Lione, dedicato al confronto tecnico sui cantieri, sugli espropri e sugli effetti sul territorio.

Trasporto pubblico, risorse idriche e futuro dell'Interporto

L'ordine del giorno approvato affronta anche le infrastrutture collegate alla mobilità torinese.

Il Consiglio chiede all'Amministrazione di attivarsi per ottenere finanziamenti destinati al Servizio Ferroviario Metropolitano, alla linea storica della Val di Susa e al prolungamento occidentale della metropolitana.

Un'attenzione specifica viene richiesta per la tutela delle risorse idriche e dell'acquedotto nelle aree interessate dalla progettazione della bretella Avigliana-Orbassano.

Il documento sollecita inoltre chiarimenti sul futuro di SITO S.p.A. e dell'Interporto di Torino, infrastrutture considerate nel dibattito in relazione alla movimentazione delle merci.

Tra gli impegni indicati figurano anche la richiesta al Governo di pubblicare periodicamente i dati relativi a costi e avanzamento dei lavori e il rafforzamento dei protocolli di legalità per prevenire infiltrazioni criminali negli appalti.

Le indicazioni approvate dal Consiglio costituiscono indirizzi politici rivolti alle amministrazioni competenti. La data prevista per l'entrata in servizio della Torino-Lione rimane, secondo il quadro tecnico presentato il 12 ottobre, il 12 dicembre 2033.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.