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Piemonte, autonomia differenziata: via libera in Commissione

22/09/2026

Piemonte, autonomia differenziata: via libera in Commissione

La Settima Commissione del Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il provvedimento che individua le materie per le quali la Regione chiede ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. Il testo, esaminato alla presenza dell’assessore Enrico Bussalino e sotto la presidenza di Andrea Cerutti, riguarda Protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. Prima del voto sono intervenuti gli assessori Marco Gabusi e Federico Riboldi per illustrare gli aspetti relativi ai rispettivi settori di competenza.

Protezione civile, nuove funzioni previste per la Regione

Una parte del confronto si è concentrata sulla Protezione civile. Rispondendo alle richieste di chiarimento dei consiglieri di opposizione, l’assessore Marco Gabusi ha illustrato le funzioni che, secondo il provvedimento, verrebbero attribuite al Piemonte nell’ambito dell’autonomia differenziata.

Tra queste rientrano la possibilità di emanare ordinanze e di procedere al reclutamento di personale in deroga alla disciplina statale nei casi previsti, oltre all’attribuzione automatica al presidente della Regione del ruolo di commissario delegato per le emergenze di rilievo nazionale che interessano il territorio piemontese.

Gabusi ha inoltre indicato la possibilità di ricorrere a una contabilità speciale per le emergenze regionali e a specifiche deroghe rispetto alla normativa nazionale in alcuni ambiti operativi, tra cui la gestione dei materiali litoidi e dei rifiuti. Secondo quanto riferito dall’assessore, queste misure avrebbero l’obiettivo di rendere più rapide le procedure mantenendo inalterato il quadro delle risorse disponibili.

Sanità, il testo interviene sulla programmazione regionale

L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha invece approfondito le disposizioni relative alla tutela della salute e al coordinamento della finanza pubblica. Il provvedimento prevede margini più ampi per la Regione nella programmazione economica, tariffaria, organizzativa e strutturale del sistema sanitario.

Secondo quanto illustrato in Commissione, eventuali risparmi ottenuti attraverso interventi di efficientamento potrebbero essere utilizzati per finanziare nuove politiche sanitarie regionali. Il quadro indicato mantiene come riferimento i Livelli essenziali di assistenza, i Lea, definiti a livello nazionale e destinati a restare il parametro comune per le prestazioni che devono essere garantite ai cittadini.

Il confronto ha quindi riguardato il rapporto tra maggiori competenze regionali e rispetto degli standard stabiliti dallo Stato, tema che accompagna l’intero percorso relativo all’autonomia differenziata.

Il voto dopo gli interventi dei consiglieri

Prima dell’approvazione conclusiva sono intervenuti per chiedere chiarimenti Gianna Pentenero ed Emanuela Verzella del Pd, Vittoria Nallo di Sue, Valentina Cera di Avs e Sergio Ebarnabo di Fratelli d’Italia.

La Commissione ha infine licenziato il provvedimento a maggioranza. Il testo definisce le competenze oggetto della richiesta di trasferimento dallo Stato alla Regione Piemonte e le modalità attraverso le quali dovrebbero essere esercitate nei settori individuati.

Il passaggio in Commissione rappresenta quindi una tappa dell’iter istituzionale piemontese sull’autonomia differenziata, con un testo che concentra la richiesta regionale su ambiti specifici e che ha visto maggioranza e opposizioni confrontarsi soprattutto sulle conseguenze operative delle nuove competenze in materia di emergenze e sanità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.