Piemonte, approvata la delibera sull’Autonomia differenziata
24/09/2026
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione numero 176 sull’Autonomia differenziata. Il provvedimento recepisce gli schemi di intesa tra Stato e Regione e individua quattro ambiti interessati dalle richieste di trasferimento di competenze: Protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. La maggioranza ha votato a favore, mentre i gruppi di opposizione hanno espresso contrarietà; prima del voto finale sono stati respinti gli emendamenti presentati dalle minoranze e un atto di indirizzo.
Protezione civile e sanità tra le competenze richieste
A illustrare la delibera in Aula è stato l’assessore regionale all’Autonomia e agli Enti locali Enrico Bussalino. Sul fronte della Protezione civile, l’impostazione presentata dalla Giunta punta a consentire procedure più rapide nella gestione delle emergenze, anche attraverso strumenti amministrativi dedicati e possibilità di reclutamento del personale in deroga nei casi previsti.
Per le professioni, la richiesta riguarda la possibilità per la Regione di intervenire sulla disciplina di quelle considerate di rilievo regionale. Nell’ambito della previdenza complementare e integrativa, invece, la delibera prevede la possibilità di promuovere forme organizzate su base territoriale.
Uno dei capitoli principali riguarda la sanità. Secondo quanto illustrato dalla Giunta, le nuove competenze dovrebbero garantire maggiore flessibilità nella programmazione e nell’organizzazione del servizio sanitario regionale. L’impostazione prevede inoltre che eventuali risorse generate dall’efficientamento dei servizi possano essere reinvestite in politiche sanitarie regionali, mantenendo il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza.
Maggioranza favorevole, opposizioni contrarie
Il confronto politico in Consiglio ha evidenziato posizioni differenti sugli effetti del provvedimento. I rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lista Cirio intervenuti nel dibattito hanno sostenuto la delibera, collegando l’Autonomia differenziata a una maggiore responsabilità regionale, alla sussidiarietà e alla possibilità di avvicinare alcune decisioni amministrative ai territori.
L’assessore Bussalino ha sostenuto che il trasferimento delle competenze potrà rendere più efficace l’azione amministrativa e valorizzare le risorse regionali, nel rispetto dei principi costituzionali. Si tratta della posizione espressa dalla Giunta e dalla maggioranza nel corso della discussione.
Valutazioni diverse sono arrivate dai gruppi di opposizione. I consiglieri del Partito democratico hanno concentrato le proprie critiche soprattutto sulla disponibilità delle risorse e sul rapporto tra nuove competenze regionali ed enti locali, sostenendo la necessità di un confronto territoriale più approfondito.
Il Movimento 5 Stelle ha chiesto maggiore approfondimento prima di ampliare le competenze della Regione, richiamando la necessità di utilizzare pienamente quelle già disponibili. Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso dubbi sugli effetti concreti del provvedimento in assenza, a suo giudizio, di risorse sufficienti. Critiche sono arrivate anche da Vittoria Nallo di Stati Uniti d’Europa, che ha richiamato in particolare le difficoltà finanziarie del settore sanitario.
Respinti gli emendamenti delle minoranze
Prima della votazione conclusiva, l’Aula ha respinto tutti gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione e anche un atto di indirizzo. La proposta di deliberazione 176 ha quindi ottenuto il via libera nella formulazione sostenuta dalla maggioranza.
L’approvazione rappresenta un passaggio nel percorso istituzionale relativo agli schemi di intesa tra Regione Piemonte e Stato. Il provvedimento definisce le materie sulle quali il Piemonte intende ottenere ulteriori competenze e le modalità individuate per il loro esercizio, mentre l’effettivo trasferimento delle funzioni resta inserito nel più ampio iter previsto dalla normativa nazionale e dagli accordi tra Stato e Regione.
Il tema continuerà quindi a essere oggetto di confronto istituzionale e politico, con posizioni differenti sia sulla capacità delle nuove competenze di rendere più efficiente la gestione regionale sia sulle risorse necessarie per esercitarle e sulle conseguenze per i servizi e gli enti territoriali. Il comunicato ufficiale del Consiglio regionale, pubblicato il 22 settembre 2026, registra il voto favorevole della maggioranza e la contrarietà espressa dalle opposizioni.
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