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Emergenze in Piemonte, approvata la legge sui poteri regionali

10/06/2026

Emergenze in Piemonte, approvata la legge sui poteri regionali

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il disegno di legge sulle disposizioni urgenti per la dichiarazione e la gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale. Il testo, votato nell’Aula di Palazzo Lascaris con 30 favorevoli e 19 non partecipanti, punta a rendere più rapida ed efficace la risposta della Regione in caso di eventi calamitosi non affrontabili con gli strumenti ordinari.

Stato di emergenza fino a dodici mesi

La nuova norma definisce presupposti, modalità e limiti dell’azione regionale nelle situazioni emergenziali. Lo stato di emergenza potrà essere dichiarato dalla Giunta regionale, su proposta del presidente e previa istruttoria delle strutture tecniche competenti, anche su richiesta degli enti locali interessati.

La durata massima sarà di 12 mesi, prorogabili per non più di altri 12. La deliberazione dovrà indicare con precisione l’ambito territoriale coinvolto, le prime misure urgenti da adottare e la struttura regionale incaricata del coordinamento. L’obiettivo dichiarato è garantire una risposta più concreta e tempestiva ai territori colpiti da alluvioni, frane, incendi boschivi, siccità, eventi meteorologici estremi o dissesti idrogeologici.

La relatrice di maggioranza Marina Bordese, di Fratelli d’Italia, ha spiegato che il provvedimento riconosce alla Giunta e al presidente della Regione poteri straordinari e la possibilità di adottare procedure derogatorie, nei limiti necessari alla tutela della pubblica incolumità.

Ordinanze di protezione civile e limiti alle deroghe

Il disegno di legge attribuisce al presidente della Regione il potere di emanare ordinanze di protezione civile. Questi atti potranno derogare alla normativa regionale vigente solo nei limiti della stretta necessità e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, della normativa statale e di quella europea.

La cessazione dello stato di emergenza resterà di competenza della Giunta regionale. Gli interventi già avviati potranno proseguire, ma senza poteri derogatori, attraverso i soggetti attuatori individuati durante la fase emergenziale.

Il secondo relatore di maggioranza, Mauro Fava di Forza Italia, ha richiamato la crescente frequenza e intensità degli eventi calamitosi che hanno colpito il Piemonte, sottolineando come il provvedimento adegui la normativa regionale al Codice della protezione civile e garantisca maggiore certezza amministrativa nel rapporto tra Regione ed enti locali.

Le critiche delle opposizioni e il nodo delle risorse

Dalle opposizioni sono arrivati giudizi articolati. Alberto Unia, relatore di minoranza per il Movimento 5 Stelle, ha riconosciuto la necessità di uno strumento più chiaro e veloce, ma ha espresso preoccupazione per il confine tra tempestività e discrezionalità nella gestione delle risorse, evidenziando il rischio di una forte concentrazione delle decisioni nell’esecutivo.

Vittoria Nallo, seconda relatrice di minoranza per Stati Uniti d’Europa, ha riconosciuto l’utilità del provvedimento, auspicando però che questa legge diventi il punto di partenza per una programmazione più organica su prevenzione del dissesto idrogeologico, difesa del suolo e semplificazione nel governo del territorio.

La capogruppo del Partito Democratico, Gianna Pentenero, ha annunciato l’astensione del suo gruppo pur riconoscendo la necessità del testo. Secondo il Pd, resta però necessario aumentare la dotazione delle risorse disponibili, così da garantire interventi più efficaci nelle situazioni di emergenza.

Approvato anche un ordine del giorno sulla protezione civile

Nel dibattito di maggioranza, Roberto Ravello di Fratelli d’Italia ha definito il provvedimento il tassello mancante per rendere più tempestiva la capacità d’intervento della protezione civile piemontese. Sulla stessa linea sono intervenuti Paolo Ruzzola di Forza Italia, che ha parlato di un passo avanti verso un sistema più snello, e Silvio Magliano della Lista Cirio, che ha valorizzato il ruolo del personale regionale e dei volontari.

Per la Lega, Luigi Icardi ha elogiato l’impegno della protezione civile regionale, mentre Gianna Gancia ha sollecitato interventi sul sistema delle strade piemontesi, giudicato in gravi difficoltà. In chiusura, l’assessore Marco Gabusi ha spiegato che per gli stati di emergenza regionale sarà possibile attingere a un fondo dedicato, richiamando la qualità del lavoro svolto dai funzionari della protezione civile.

Collegato al disegno di legge, l’Aula ha approvato a larga maggioranza anche un ordine del giorno, prima firmataria Vittoria Nallo, che impegna la Giunta a presentare entro un anno al Consiglio regionale un nuovo disegno di legge per disciplinare in modo organico la materia della protezione civile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to