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Piemonte, nuova legge sul fotovoltaico: obiettivo 5 GW al 2030

23/07/2026

Piemonte, nuova legge sul fotovoltaico: obiettivo 5 GW al 2030

Il Piemonte punta a raggiungere entro il 2030 una produzione di quasi 5 gigawatt da fonti rinnovabili. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, nella seduta del 21 luglio, una legge che amplia le aree considerate idonee all’installazione di impianti fotovoltaici e definisce nuove regole per accelerare le procedure autorizzative.

Priorità a edifici e aree già trasformate

La norma, presentata dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, individua una serie di superfici sulle quali concentrare lo sviluppo della produzione solare. Tra queste figurano tetti di edifici, coperture dei parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse e cave che hanno terminato la propria attività.

Potranno essere utilizzate anche le superfici collocate lungo le infrastrutture ferroviarie e autostradali. La scelta punta a sfruttare spazi già costruiti, abbandonati oppure modificati dall’attività umana, limitando l’impiego di nuovo suolo.

Il provvedimento intende fornire un quadro normativo definito agli operatori del settore e ridurre i tempi necessari per ottenere le autorizzazioni. Secondo la Regione, procedure più lineari dovrebbero facilitare gli investimenti e contribuire al raggiungimento degli obiettivi energetici assegnati al Piemonte dal Governo.

Fotovoltaico nelle aree agricole con limiti

La legge disciplina anche la possibilità di installare pannelli nelle aree agricole coltivate. Gli impianti potranno occupare una parte dei terreni, a condizione che venga garantita la prosecuzione delle colture e che siano tutelate le caratteristiche del paesaggio.

La Regione indica come prioritaria la salvaguardia dei suoli agricoli produttivi, in particolare quelli legati alle coltivazioni di pregio e alle produzioni identitarie piemontesi. L’utilizzo dei terreni dovrà quindi essere valutato tenendo conto della biodiversità, della qualità agricola e dell’impatto visivo degli impianti.

L’obiettivo dichiarato è evitare che la crescita del fotovoltaico si traduca in un’espansione incontrollata sulle campagne. Gli interventi dovranno essere orientati prima verso edifici, parcheggi e zone compromesse, lasciando alle superfici agricole un ruolo regolato e compatibile con l’attività produttiva.

Rinnovabili per imprese e autonomia energetica

L’assessore Marnati ha collegato il provvedimento alla necessità di aumentare l’autonomia energetica del sistema produttivo regionale. Una maggiore disponibilità di energia rinnovabile potrà contribuire a ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali e a sostenere le imprese esposte alle variazioni dei prezzi energetici.

Secondo l’assessore, la legge offre certezze agli investitori e introduce tempi più definiti, mantenendo vincoli a protezione del territorio. Il raggiungimento della soglia di quasi 5 gigawatt dovrà procedere insieme alla tutela dell’agricoltura, degli ecosistemi e del patrimonio paesaggistico regionale.

Con l’approvazione del testo, il Piemonte dispone ora di una disciplina regionale per individuare le aree idonee e orientare le future richieste di installazione. La sua applicazione determinerà la distribuzione dei nuovi impianti e il contributo effettivo del territorio agli obiettivi nazionali fissati per il 2030.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to