Torino, musica e psicologia per i bambini della Falchera
23/07/2026
Ventiquattro incontri settimanali tra musica, movimento ed espressione delle emozioni hanno coinvolto i bambini dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Frank, nel quartiere Falchera di Torino. Il laboratorio CFM Coro de Manos Blancas, realizzato durante l’anno 2025/2026, ha integrato l’educazione musicale con metodologie psicologiche rivolte al benessere, all’inclusione e alla crescita personale.
Un percorso per bambini dai 4 ai 10 anni
Il progetto è nato da un accordo di collaborazione tra la Città di Torino, attraverso la Divisione Cultura, Archivio, Musei e Biblioteche, e l’ASL Città di Torino, con il coinvolgimento del Servizio di Psicologia Aziendale.
Le attività sono state proposte grazie alla collaborazione con l’Associazione Pequeñas Huellas e hanno interessato bambini di età compresa tra 4 e 10 anni. Durante gli incontri, la pratica musicale collettiva è stata affiancata da esercizi dedicati all’ascolto reciproco, al movimento, alla partecipazione e al riconoscimento delle emozioni.
Il laboratorio ha applicato una metodologia pedagogico-musicale internazionale ideata dal maestro José Antonio Abreu e sviluppata in Italia dai maestri Jonny Gomez e Naybet Garcia. L’approccio utilizza l’esperienza del gruppo per valorizzare le differenze individuali e facilitare la partecipazione di bambini con capacità ed esigenze diverse.
Miglioramenti nell’attenzione e nella gestione delle emozioni
La presenza congiunta della psicologa e degli insegnanti di musica ha permesso di accompagnare il percorso educativo con un’attività di osservazione e monitoraggio. Lo studio pilota è stato impostato per valutare gli effetti del laboratorio sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei partecipanti.
I risultati raccolti hanno evidenziato miglioramenti nelle capacità attentive, nel controllo dell’impulsività, nella regolazione delle emozioni e nelle competenze musicali. Secondo le rilevazioni condotte nelle scuole, gli effetti più riconoscibili hanno riguardato il mantenimento dell’attenzione anche durante le normali attività didattiche.
Le osservazioni qualitative hanno inoltre mostrato una crescita della fiducia personale e una maggiore disponibilità a esprimersi all’interno del gruppo. Il clima costruito dagli insegnanti ha favorito relazioni positive tra i bambini, offrendo uno spazio nel quale sperimentare il rispetto dei tempi altrui e la collaborazione.
La relazione educativa al centro del laboratorio
L’esperienza realizzata alla Falchera ha attribuito un ruolo centrale alla relazione tra educatori e partecipanti. L’accoglienza, l’ascolto e il riconoscimento delle caratteristiche di ciascun bambino hanno sostenuto l’apprendimento musicale e la partecipazione alle attività collettive.
La musica è stata utilizzata come strumento per allenare competenze specifiche e, contemporaneamente, sviluppare consapevolezza emotiva, autocontrollo e capacità sociali. L’intervento ha unito professionalità artistiche, educative e psicologiche all’interno di un unico programma, permettendo di osservare i bambini in situazioni differenti rispetto alla tradizionale attività scolastica.
La collaborazione tra Comune, ASL, scuola e associazione costituisce ora una base per valutare nuovi interventi educativi fondati sull’incontro tra cultura e salute. I dati ottenuti dal progetto pilota potranno contribuire alla definizione di ulteriori percorsi rivolti ai bambini e alle famiglie nei quartieri torinesi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.