Spinetta Marengo, fuga di acido fluoridrico alla Syensqo: controlli ARPA negativi
09/09/2026
Un’emergenza interna è scattata nella mattinata di 9 settembre 2026 nello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo, nell’Alessandrino, a causa di una perdita di acido fluoridrico (HF) da uno dei reparti produttivi. ARPA Piemonte è stata allertata intorno alle ore 5 e ha avviato immediatamente i controlli ambientali. La fase di emergenza interna è stata dichiarata conclusa dall’azienda alle 6.40. Le verifiche eseguite durante l’evento non hanno evidenziato presenza rilevabile della sostanza nelle aree esterne allo stabilimento.
La perdita individuata poco prima delle 6
Secondo quanto comunicato da ARPA Piemonte, dopo l’individuazione della perdita le squadre interne dello stabilimento hanno attivato i sistemi di abbattimento mediante acqua.
Intorno alle 5.50 è stato individuato il punto di fuga. Successivamente è stato richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco di Alessandria per aumentare le portate utilizzate nell’abbattimento.
L’intervento ha consentito di contenere l’evento fino alla dichiarazione di chiusura dell’emergenza interna, comunicata dalla società alle 6.40.
Monitoraggio in tempo reale alla stazione di via Genova
Durante l’emergenza, ARPA Piemonte ha verificato in tempo reale i dati provenienti dal sistema di monitoraggio degli acidi installato presso la stazione di via Genova a Spinetta Marengo.
Secondo l’Agenzia, il sistema ha fornito esiti sempre negativi per l’intera durata dell’evento.
I tecnici hanno inoltre effettuato controlli direttamente nelle aree esterne allo stabilimento utilizzando fiale, strumentazione portatile e prelievi mediante canister, così da verificare l’eventuale presenza della sostanza nell’aria circostante.
Valori sotto i limiti di rilevabilità degli strumenti
Le misurazioni eseguite con la strumentazione portatile hanno restituito valori inferiori ai limiti di rilevabilità strumentale.
ARPA ha spiegato che le condizioni meteorologiche presenti nelle prime ore della mattina, insieme ai sistemi di abbattimento messi in funzione dall’azienda, hanno contribuito a contenere la dispersione dell’acido fluoridrico, sostanza altamente solubile in acqua.
Il quadro disponibile al termine della prima fase dei controlli non ha quindi evidenziato concentrazioni rilevabili nelle aree esterne monitorate.
I campioni di aria saranno analizzati in laboratorio
Oltre alle misurazioni immediate, ARPA Piemonte ha effettuato anche prelievi di campioni d’aria destinati a ulteriori analisi di laboratorio.
I campioni saranno esaminati dall’Agenzia per approfondire le verifiche effettuate sul campo e fornire un quadro più completo dell’evento.
Gli esiti delle analisi potranno integrare i dati già raccolti attraverso la stazione di monitoraggio e la strumentazione portatile utilizzata nelle aree esterne allo stabilimento.
Emergenza chiusa alle 6.40
La società ha dichiarato conclusa la fase di emergenza interna alle ore 6.40, poco meno di due ore dopo l’allerta iniziale.
Le verifiche ambientali svolte durante l’evento hanno quindi consentito di seguire in tempo reale l’evoluzione della situazione e di controllare l’eventuale dispersione di HF all’esterno del polo chimico.
Ulteriori elementi arriveranno dagli esami sui campioni raccolti, che serviranno a completare la valutazione ambientale effettuata da ARPA Piemonte dopo l’episodio.
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