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UniTo e Regione Piemonte, intesa su ricerca e innovazione

06/10/2026

UniTo e Regione Piemonte, intesa su ricerca e innovazione

Università di Torino e Regione Piemonte rafforzano la collaborazione su ricerca, innovazione, formazione e internazionalizzazione, con l’obiettivo di costruire un’agenda comune per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Il confronto si è svolto il 5 ottobre al Grattacielo della Regione Piemonte, dove la squadra di governo dell’Ateneo ha incontrato la Giunta regionale per definire un metodo di lavoro basato su appuntamenti periodici dedicati a temi specifici.

Ricerca e infrastrutture al centro della collaborazione

Tra le priorità individuate figura la messa in rete delle infrastrutture scientifiche e tecnologiche disponibili sul territorio. UniTo gestisce oltre 800 progetti finanziati attraverso bandi competitivi, 70 infrastrutture di ricerca aperte e cinque piattaforme scientifiche interdisciplinari dedicate a intelligenza artificiale, transizione energetica, aerospazio, plastiche sostenibili e gestione delle risorse idriche.

L’obiettivo è favorire una gestione coordinata di queste strutture, facilitandone l’accesso anche a imprese, enti e altri soggetti esterni. Il dialogo con la Regione dovrà inoltre rafforzare i collegamenti con le reti scientifiche nazionali ed europee, creando nuove opportunità di collaborazione e trasferimento tecnologico.

Sul fronte delle risorse, nell’ambito del FESR 2021-2027 la Regione ha attivato il bando SWIch 2026 da 40 milioni di euro, destinato a ricerca, sviluppo e valorizzazione industriale dell’innovazione. Altri 40 milioni finanziano il programma STEP, rivolto alle tecnologie strategiche europee, mentre il bando Infra+ dispone di 45 milioni per 27 progetti dedicati alle infrastrutture di ricerca.

In 14 di questi progetti l’Università di Torino è capofila o direttamente coinvolta insieme ad altri atenei piemontesi, con un contributo complessivo di 16 milioni di euro destinato all’acquisto di apparecchiature avanzate e al potenziamento dei laboratori.

Formazione, imprese e nuove competenze

La collaborazione riguarda anche il rapporto tra università e sistema produttivo. Il programma MATCHIN, rivolto alle piccole e medie imprese piemontesi, mette a disposizione 5 milioni di euro attraverso contributi a fondo perduto per favorire l’assunzione di ricercatori e figure altamente qualificate.

L’Ateneo punta inoltre ad ampliare l’offerta di formazione permanente dedicata a professionisti, lavoratrici e lavoratori. Sono previsti percorsi flessibili, moduli brevi e strumenti per la certificazione delle competenze, costruiti sulla base delle esigenze che emergeranno dal confronto con Regione, enti locali e mondo produttivo.

Le sedi universitarie presenti ad Alba, Asti, Biella, Cuneo, Ivrea e Savigliano, oltre a Torino e all’area metropolitana, potranno diventare punti di riferimento territoriali per queste attività, rendendo più accessibili i percorsi di aggiornamento professionale anche fuori dal capoluogo.

Piemonte più attrattivo per studenti, ricercatori e imprese

Il presidente della Regione Alberto Cirio ha indicato nell’Università uno dei soggetti strategici per aumentare l’attrattività del Piemonte, richiamando gli interventi sulle borse di studio e sulla mobilità universitaria. I fondi regionali destinati alle borse hanno superato 114 milioni di euro, mentre il programma Piemove ha oltrepassato le 81 mila adesioni e consente agli studenti universitari under 26 di utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici previsti dall’iniziativa.

La Rettrice Cristina Prandi ha invece posto l’accento sulla necessità di collegare ricerca e programmazione pubblica alle trasformazioni che interessano il Piemonte, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità agricola, dalla qualità dell’aria all’efficienza energetica, fino alla gestione delle risorse idriche, alle biotecnologie e alla salute.

Tra gli ambiti di collaborazione già attivi rientrano anche agricoltura e ambiente, attraverso progetti realizzati con Agrion per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e la diffusione di nuovi insetti e parassiti dannosi per le coltivazioni. In campo sanitario, Regione e Università lavorano inoltre sul Parco della Salute di Torino e sulla formazione di medici, infermieri e professionisti sanitari.

Internazionalizzazione e patrimonio culturale

L’espansione delle reti internazionali rappresenta un altro asse dell’agenda condivisa. UniTo conta oltre 580 accordi di cooperazione in più di 90 Paesi, offre 29 corsi di studio interamente in lingua inglese e coordina l’alleanza universitaria europea UNITA. Il collegamento tra queste relazioni, le politiche regionali e l’attività internazionale delle imprese piemontesi può favorire nuovi progetti, l’arrivo di studenti e ricercatori dall’estero e ulteriori investimenti sul territorio.

Nel confronto è emerso anche il ruolo del patrimonio culturale dell’Ateneo. L’Università dispone di 21 biblioteche distribuite su 32 sedi e circa tre milioni di volumi, oltre a musei, archivio storico e collezioni scientifiche. Il polo museale ha registrato più di 833 mila visitatori dalla sua apertura nel 2007, mentre l’Orto Botanico ha raggiunto circa 40 mila presenze nel 2026.

La nuova agenda tra Regione Piemonte e Università di Torino punta quindi a trasformare queste risorse scientifiche, formative e culturali in strumenti coordinati di sviluppo territoriale, attraverso un confronto periodico tra le due istituzioni e obiettivi condivisi su ricerca, competenze e competitività.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.