Monte Bianco, il Piemonte sostiene il raddoppio del tunnel
05/06/2026
La Regione Piemonte si è detta favorevole al raddoppio del tunnel del Monte Bianco, indicandolo come un intervento strategico per migliorare i collegamenti tra il Nord Ovest italiano e la Francia. La posizione è stata ribadita in occasione del vertice del Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, svoltosi al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, dove il Piemonte è stato rappresentato dal presidente Alberto Cirio e dal vicepresidente Maurizio Marrone.
Il sopralluogo all’imbocco del tunnel
Nella mattinata, il presidente Alberto Cirio ha effettuato un sopralluogo all’imbocco del tunnel del Monte Bianco insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin. Il tema delle grandi infrastrutture internazionali è stato posto al centro del confronto, con particolare attenzione ai collegamenti transfrontalieri e al loro impatto su imprese, turismo e competitività dei territori.
Cirio ha richiamato l’esempio del Colle di Tenda, dove l’apertura della galleria avrebbe contribuito a una crescita delle presenze turistiche del 47% durante l’ultima stagione invernale. Per il presidente piemontese, il dato conferma il valore strategico delle connessioni internazionali, considerate decisive per lo sviluppo delle comunità locali e per il rafforzamento del sistema economico regionale.
Nel ragionamento del Piemonte, il raddoppio del Monte Bianco si affianca ad altri grandi dossier infrastrutturali, come Tav e Terzo Valico, indicati come opere destinate a collocare il territorio in una posizione centrale negli scambi europei.
La posizione della Regione al Tavolo del Quirinale
La Regione Piemonte, ha spiegato Cirio, intende cogliere la possibilità di sostenere, insieme al Governo italiano, un collegamento moderno tra il Nord Ovest e la Francia. Il raddoppio del tunnel viene considerato utile per aumentare la sicurezza, migliorare l’efficienza dei trasporti e offrire vantaggi concreti alla competitività delle imprese.
Il tema è stato portato all’attenzione della riunione del Tavolo del Quirinale, indicata dalla Regione come sede di confronto e cooperazione tra territori e governi. Alla riunione ha partecipato il vicepresidente Maurizio Marrone, che ha concentrato il proprio intervento sulle applicazioni della cooperazione frontaliera nei campi di infrastrutture, trasporti, industria, energia e sviluppo territoriale.
Proposto un gruppo tecnico-finanziario permanente
Marrone ha annunciato la proposta formale della Regione Piemonte per istituire un gruppo di lavoro tecnico-finanziario permanente, con la partecipazione dei ministeri competenti, dei gestori di rete RFI e SNCF e delle Regioni frontaliere. L’obiettivo è affrontare in modo coordinato i nodi ancora aperti della mobilità transfrontaliera.
Tra i dossier citati figurano i 300 metri di linea a Modane, l’impatto dei pedaggi sulla Cuneo-Ventimiglia e il raddoppio del Monte Bianco, da discutere insieme alla Valle d’Aosta con un approccio pragmatico. Secondo Marrone, la cooperazione tra Italia e Francia deve dimostrare capacità operative, offrendo risposte efficienti ai territori e non soltanto principi condivisi.
La giornata al Forte di Bard ha rappresentato anche un passaggio nel rafforzamento del rapporto tra Piemonte e Valle d’Aosta. Le due Regioni hanno recentemente istituito una cabina di regia per lavorare insieme sui grandi progetti strategici e sulle collaborazioni interregionali, con l’obiettivo di coordinare meglio infrastrutture, sviluppo e relazioni transfrontaliere.
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