Biglione a Palazzo Lascaris, esempio paralimpico per i giovani
04/06/2026
Il Consiglio regionale ha accolto a Palazzo Lascaris Michele Biglione, atleta paralimpico piemontese reduce dai risultati ottenuti alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. A riceverlo è stato il vicepresidente Franco Graglia, che ha sottolineato il valore umano e sportivo della sua testimonianza: una storia di caduta, reazione e ripartenza, capace di parlare soprattutto ai giovani e di ricordare quanto lo sport possa diventare strumento di ricostruzione personale.
Graglia: «Una testimonianza che ci tiene con i piedi per terra»
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha descritto Biglione come “una persona incredibilmente positiva”, capace di affrontare una prova durissima senza perdere il desiderio di costruire futuro. Graglia ha evidenziato il significato educativo della sua esperienza, definendola un esempio per le nuove generazioni e una testimonianza concreta di forza, lucidità e responsabilità.
L’incontro a Palazzo Lascaris ha offerto l’occasione per raccontare non soltanto il percorso sportivo dell’atleta, ma anche la trasformazione personale iniziata dopo l’incidente che nel 2018, quando aveva 26 anni, gli costò la perdita della gamba sinistra. Fino a quel momento, Biglione sciava per divertimento e conduceva una vita già orientata, anche professionalmente, verso la prosecuzione dell’attività imprenditoriale avviata dalla famiglia.
Dall’incidente alla nazionale paralimpica
“Dovevo reinventarmi come persona”, ha raccontato Biglione, ripercorrendo gli anni successivi all’incidente. La svolta è arrivata nel 2020, attraverso l’incontro con Danilo Friz, direttore tecnico della squadra azzurra di sci da fondo, conosciuto presso le Acli, realtà dove l’atleta aveva svolto il servizio civile.
Da quel momento è iniziato un cammino nuovo, costruito su allenamento, disciplina e obiettivi progressivi. Biglione ha spiegato di aver imparato a lottare e a darsi tappe precise per raggiungere qualcosa di più grande. È lo stesso messaggio che oggi porta nelle scuole, parlando ai ragazzi non in modo astratto, ma attraverso la concretezza della propria esperienza.
Il suo racconto rovescia la prospettiva della perdita: sotto alcuni aspetti, ha spiegato, la sua vita è persino migliorata, perché oggi sente di costruire il proprio futuro con impegno, invece di subirlo. Una frase che restituisce il senso più profondo della sua storia sportiva e personale.
I prossimi obiettivi: Mondiali 2027 e Paralimpiadi 2030
Nato e cresciuto in provincia di Cuneo, Biglione è oggi atleta a tempo pieno. Dopo l’esperienza di Milano Cortina 2026, guarda già ai prossimi appuntamenti internazionali: i Mondiali in Germania del 2027 e le Paralimpiadi del 2030 sulle Alpi francesi.
Ad accompagnarlo a Palazzo Lascaris c’era anche Elio Lingua, presidente provinciale delle Acli di Cuneo, realtà che ha avuto un ruolo significativo nel percorso dell’atleta. L’incontro in Consiglio regionale ha così assunto il valore di un riconoscimento istituzionale, ma anche di un momento di ascolto e restituzione pubblica.
La vicenda di Michele Biglione racconta una forma di coraggio quotidiano: non l’assenza di difficoltà, ma la capacità di attraversarle, trasformarle e metterle al servizio degli altri. Il suo percorso paralimpico diventa così una lezione di sport, dignità e futuro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to