Trino, via libera al data center da 4 miliardi di euro
27/07/2026
Il programma di investimento “Cavour Hyperscale Campus”, destinato a trasformare l’area dell’ex centrale Galileo Ferraris di Trino, nel Vercellese, ha ottenuto dal Consiglio dei ministri il riconoscimento di preminente interesse strategico nazionale. Il progetto prevede circa 4 miliardi di euro per realizzare un grande polo dedicato all’elaborazione dei dati, ai servizi digitali avanzati e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Fino a duemila lavoratori nella fase di costruzione
Il nuovo campus sarà realizzato nell’area industriale precedentemente occupata dalla centrale termoelettrica Galileo Ferraris. Secondo le stime diffuse dalla Regione Piemonte, durante il cantiere saranno impiegati mediamente circa 1.200 lavoratori, con punte superiori alle duemila unità nelle fasi di maggiore attività.
Una volta entrato pienamente in funzione, il polo dovrebbe garantire tra 300 e 350 posti di lavoro altamente qualificati. A questi si aggiungerebbe un indotto valutato in circa mille ulteriori occupati, con ricadute attese sui servizi tecnologici, sulla manutenzione degli impianti, sulla sicurezza, sulla logistica e sulle aziende specializzate nella gestione delle infrastrutture digitali.
Il cronoprogramma indica l’avvio della Conferenza dei servizi entro la fine del 2026. L’autorizzazione unica dovrebbe essere rilasciata entro il 2027, mentre l’entrata in esercizio del primo lotto è programmata per il 2028.
Il riconoscimento del Consiglio dei ministri consentirà di procedere alla nomina di un commissario straordinario di Governo, scelto d’intesa con la Regione Piemonte. Al commissario sarà affidato il coordinamento delle procedure amministrative necessarie per arrivare all’autorizzazione prevista dall’articolo 13 del Decreto Asset.
L’ex centrale trasformata in polo per dati e intelligenza artificiale
Il progetto punta a recuperare un’area industriale già dotata di infrastrutture energetiche e collegamenti territoriali, assegnandole una nuova funzione produttiva. Il Cavour Hyperscale Campus dovrebbe ospitare sistemi informatici di grandi dimensioni destinati alla conservazione e all’elaborazione dei dati, oltre a tecnologie impiegate nei servizi cloud e nelle applicazioni di intelligenza artificiale.
La Regione Piemonte ha accolto con soddisfazione la decisione del Governo, ricordando il lavoro svolto con TechBau e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per accompagnare la proposta. Il presidente Alberto Cirio e gli assessori Andrea Tronzano e Matteo Marnati hanno collegato l’investimento alla capacità del territorio di attrarre capitali nei comparti a maggiore contenuto tecnologico.
Secondo l’amministrazione regionale, la presenza di università, centri di ricerca, imprese industriali e filiere specializzate può favorire lo sviluppo di competenze legate alla digitalizzazione e ai servizi avanzati. Il campus potrebbe inoltre creare collaborazioni con il sistema accademico piemontese, sostenere la formazione di nuovi profili professionali e ampliare la domanda di tecnici, ingegneri e specialisti informatici.
La Regione seguirà gli aspetti ambientali ed energetici
La realizzazione di un’infrastruttura digitale di queste dimensioni richiederà una valutazione approfondita dei consumi energetici, delle tecnologie di raffreddamento, dell’impatto sul territorio e delle soluzioni adottate per contenere le emissioni.
Cirio, Tronzano e Marnati hanno assicurato che la Regione seguirà tutte le fasi autorizzative per verificare il rispetto degli standard ambientali e l’impiego delle migliori tecnologie disponibili. L’obiettivo dichiarato è accompagnare lo sviluppo del campus con misure rivolte all’efficienza energetica e alla transizione del sistema produttivo piemontese.
Durante la Conferenza dei servizi saranno esaminati i diversi aspetti tecnici del progetto, compresi l’approvvigionamento energetico, la gestione delle risorse idriche, l’inserimento dell’impianto nel contesto locale e le eventuali opere di compensazione o mitigazione.
Il Piemonte punta sulle infrastrutture digitali
Il Cavour Hyperscale Campus rientra nella strategia nazionale diretta a rafforzare il ruolo dell’Italia nel mercato europeo delle infrastrutture digitali. La crescita dei servizi cloud e delle applicazioni di intelligenza artificiale sta aumentando la richiesta di strutture capaci di conservare, proteggere ed elaborare grandi quantità di dati.
Per il Piemonte, il progetto rappresenta anche un intervento di rigenerazione industriale. Il recupero dell’ex centrale di Trino permetterebbe di valorizzare un sito esistente evitando l’abbandono delle strutture e attirando nuove attività economiche nel territorio vercellese.
La Regione considera l’investimento un’opportunità per consolidare l’occupazione qualificata, rafforzare le imprese locali e sviluppare un ecosistema collegato alla ricerca, all’innovazione e alla gestione dei dati. L’iter dovrà ora passare attraverso le verifiche tecniche e ambientali necessarie prima dell’avvio dei lavori e dell’apertura del primo lotto prevista nel 2028.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to