Piemonte, 235mila euro per emigrazione e Turismo delle radici
11/09/2026
La Terza Commissione del Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il Programma annuale 2026 degli interventi in materia di movimenti migratori, con una spesa complessiva massima di 235mila euro a carico del bilancio regionale. Il piano punta a rafforzare i rapporti con le comunità piemontesi residenti all’estero, sostenere le associazioni dei corregionali nel mondo e valorizzare la memoria dell’emigrazione, con iniziative rivolte anche alle nuove generazioni.
Sostegno ai piemontesi all’estero e ai musei dell’emigrazione
L’assessore Maurizio Marrone ha spiegato che il programma intende consolidare il legame tra il Piemonte e le comunità nate dalle diverse ondate migratorie. Una parte dell’attenzione è rivolta alla storia dell’emigrazione piemontese e al contributo dato dai cittadini partiti dalla regione nei Paesi di destinazione.
Tra le principali mete storiche figura l’Argentina, che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento accolse una quota significativa di emigrati piemontesi. La Regione conferma inoltre il sostegno al Museo regionale dell’emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco e al Museo regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo di Santa Maria Maggiore.
Il programma comprende anche il supporto alle associazioni dei piemontesi nel mondo, considerate un punto di riferimento per mantenere rapporti culturali e sociali con le comunità presenti all’estero.
Turismo delle radici e Festival Radici tra le iniziative confermate
Una delle linee previste riguarda il Turismo delle radici, rivolto soprattutto ai discendenti di origine piemontese interessati a riscoprire i luoghi, le tradizioni e la storia delle proprie famiglie. L’obiettivo è favorire un ritorno culturale verso il territorio regionale e rafforzare il rapporto con le generazioni nate fuori dall’Italia.
Resta confermato anche il Festival “Radici”, promosso dalla Fondazione Circolo dei lettori e dedicato ai temi dell’identità, delle culture e del rapporto con i territori di origine. L’iniziativa rientra nel quadro delle attività che collegano memoria migratoria, cultura e conoscenza delle comunità piemontesi nel mondo.
Prosegue nelle scuole il Viaggio del ricordo
Il Programma 2026 prevede inoltre la prosecuzione del “Viaggio del ricordo” nelle scuole secondarie superiori piemontesi. Il progetto è dedicato alla storia dell’esodo istriano e alle vicende dei profughi istriani arrivati in Piemonte, con attività formative rivolte agli studenti.
Durante il confronto in Commissione, Giulia Marro di Alleanza Verdi e Sinistra ha proposto di valutare un incentivo economico per i giovani piemontesi residenti all’estero che decidano di tornare a vivere nella regione.
Domenico Ravetti del Partito democratico ha invece sollevato il tema dell’impostazione delle attività dedicate alla memoria storica, chiedendo perché l’attenzione venga concentrata sul Viaggio del ricordo e sulle vicende del confine orientale senza affiancare iniziative dedicate anche ad altri passaggi della storia del Novecento.
Il programma passa ora alla fase attuativa
Con l’approvazione a maggioranza in Terza Commissione, il quadro degli interventi per il 2026 individua quindi risorse e linee di attività su più fronti: sostegno alle comunità piemontesi all’estero, valorizzazione dei musei dell’emigrazione, Turismo delle radici, iniziative culturali e progetti scolastici.
La dotazione massima prevista resta fissata in 235mila euro, con interventi rivolti a mantenere vivo il rapporto tra il Piemonte e le comunità emigrate e a trasmetterne la storia alle nuove generazioni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to