Torino, Atlante del Cibo: Protocollo rinnovato fino al 2031
11/09/2026
Il Comune di Torino rinnova fino al 2031 il Protocollo d’intesa dedicato all’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, lo strumento utilizzato per raccogliere, analizzare e condividere dati sul sistema alimentare cittadino e metropolitano. La deliberazione approvata dalla Giunta è arrivata in Commissione Ambiente, coordinata da Amalia Santiangeli, e conferma la collaborazione tra istituzioni, università ed enti del territorio impegnati nella costruzione delle politiche locali sul cibo.
Il nuovo accordo avrà una durata di cinque anni
Il Protocollo “Costruire insieme azioni e conoscenza sul sistema del cibo di Torino e del territorio metropolitano” avrà validità per il periodo 2026-2031. Rispetto alla precedente impostazione, la durata passa da tre a cinque anni, con l’obiettivo di rendere più stabile il lavoro comune tra i soggetti aderenti.
Torino partecipa all’Atlante del Cibo dal 2020 insieme ai soci fondatori: Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università di Scienze Gastronomiche e Camera di Commercio di Torino. Alla rete si affiancano inoltre altri enti territoriali e di ricerca coinvolti nella produzione e nell’analisi delle informazioni sul sistema alimentare.
L’Atlante è stato concepito come una base conoscitiva a supporto delle decisioni pubbliche, utile per monitorare il territorio, leggere le trasformazioni in corso e orientare progetti legati all’alimentazione, alla sostenibilità e alla gestione delle risorse.
Entra anche l’Asl Città di Torino
Una delle principali novità del nuovo Protocollo è l’ingresso dell’Asl Città di Torino tra i soggetti aderenti. L’ampliamento punta a rafforzare il collegamento tra politiche alimentari e politiche sanitarie, integrando maggiormente i temi della nutrizione, della prevenzione e della salute pubblica nelle attività dell’Atlante.
Restano confermate le finalità di collaborazione tra gli enti, la condivisione dei dati, il monitoraggio del sistema del cibo e lo sviluppo di progettualità comuni. Il modello punta quindi a riunire competenze accademiche, amministrative, sanitarie ed economiche attorno a un quadro informativo condiviso.
Sostenibilità, spreco alimentare ed economia circolare
Il rinnovo dell’accordo si inserisce nel percorso più ampio per la costruzione della Politica del cibo della Città di Torino. Tra le aree di intervento indicate figurano sostenibilità ambientale, educazione alimentare, riduzione dello spreco e sviluppo di modelli basati sull’economia circolare.
Nel corso della Commissione, l’assessora Chiara Foglietta ha richiamato anche la partecipazione della Città al progetto europeo Spoon e al progetto di cooperazione internazionale Akli Baladi. Queste attività si affiancano al lavoro dell’Atlante e contribuiscono alla definizione di strumenti e pratiche per rendere il sistema alimentare urbano più sostenibile e accessibile.
Il rinnovo non comporta nuovi costi per il Comune
Il Protocollo non determina oneri aggiuntivi per il bilancio della Città di Torino. Le attività previste proseguiranno attraverso la collaborazione tra gli enti aderenti e l’utilizzo delle competenze già presenti all’interno della rete.
Con l’estensione fino al 2031, l’Atlante del Cibo continuerà quindi a rappresentare uno strumento di analisi e coordinamento per le politiche alimentari del territorio metropolitano, con una rete più ampia e un collegamento rafforzato tra ricerca, amministrazione pubblica e salute.
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