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Torino, spara contro un bar e viene arrestato: in casa trovata una granata

15/04/2026

Torino, spara contro un bar e viene arrestato: in casa trovata una granata

Una sequenza di eventi rapida e ad alta tensione ha portato all’arresto, a Torino, di un uomo di 44 anni accusato di detenzione di armi da guerra e di un’arma alterata, dopo aver esploso un colpo di arma da fuoco contro la vetrina di un bar in corso Vercelli. L’episodio, avvenuto nella serata di domenica, ha innescato un intervento articolato delle forze dell’ordine, culminato all’alba con l’ingresso nell’abitazione del sospettato e la scoperta di materiale particolarmente pericoloso.

Secondo quanto ricostruito, tutto avrebbe avuto origine da una discussione avvenuta all’interno del locale circa un’ora prima degli spari. Uno dei protagonisti del diverbio, un uomo in sedia a rotelle, si era allontanato per poi fare ritorno armato. Il confronto tra le parti si sarebbe spostato all’esterno, dove è stato esploso un colpo che ha colpito la vetrina del bar, senza provocare feriti ma generando forte allarme tra i presenti.

Dalle indagini sul posto all’individuazione del sospettato

Gli agenti del Commissariato Barriera di Milano, intervenuti immediatamente sul luogo, hanno avviato i rilievi con il supporto della Polizia Scientifica. Durante le operazioni è stato rinvenuto un elemento che si è rivelato determinante: un mazzo di chiavi presumibilmente perso dall’autore del gesto.

Attraverso una serie di accertamenti incrociati, la Squadra Mobile è riuscita a risalire all’identità del possibile responsabile e a localizzarne l’abitazione. Le chiavi recuperate hanno consentito di accedere al portone dello stabile, confermando il collegamento con il soggetto individuato.

L’intervento successivo è stato pianificato con particolare attenzione, alla luce della possibile presenza di armi. Sul posto sono stati coinvolti, oltre agli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, anche le unità operative speciali U.O.P.I., negoziatori della Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e personale tecnico, per garantire condizioni di sicurezza adeguate durante l’accesso.

La scoperta nell’appartamento e l’intervento degli artificieri

Di fronte al rifiuto dell’uomo di aprire la porta, gli agenti hanno dovuto procedere con un ingresso forzato. La perquisizione dell’appartamento ha portato alla luce un quadro ben più grave rispetto all’episodio iniziale: all’interno di un armadio è stato trovato un fucile con canne mozzate, insieme a munizioni, mentre sotto il materasso del letto era nascosta una bomba a mano modello M75, perfettamente funzionante e predisposta all’uso.

La presenza dell’ordigno ha reso necessario l’immediato intervento degli artificieri e dell’unità cinofila antiesplosiva. Per consentire le operazioni di messa in sicurezza, l’intero stabile è stato evacuato, in un contesto operativo che ha richiesto il coordinamento di più unità specializzate.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, secondo quanto previsto dalla legge, resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva. L’episodio, per le modalità e per il materiale rinvenuto, evidenzia un livello di rischio che ha richiesto una risposta immediata e strutturata da parte delle forze dell’ordine.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.