Torino, blackout e caldo: Ireti presenta il piano da 515 milioni
08/07/2026
I blackout che nelle scorse settimane hanno colpito diversi quartieri di Torino sono stati al centro della seduta congiunta della I e VI Commissione consiliare e della Commissione Servizi Pubblici Locali, con l’audizione dei vertici di Ireti, la società del Gruppo Iren che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica in città.
Rete sotto stress per caldo e consumi dei condizionatori
Durante l’audizione, Ireti ha ricondotto le interruzioni del servizio alle eccezionali ondate di calore registrate nelle ultime settimane. Le temperature elevate, unite all’aumento dei consumi elettrici legati soprattutto all’utilizzo dei condizionatori, hanno sottoposto la rete a uno stress particolarmente intenso.
Secondo quanto illustrato dalla società, il caldo ha inciso anche sulla capacità dei cavi interrati di dissipare la temperatura. In queste condizioni, la rete risulta maggiormente esposta a guasti e interruzioni, con effetti diretti sulla continuità del servizio nei quartieri interessati.
Il confronto in Sala Orologio, a Palazzo Civico, ha permesso ai consiglieri di approfondire cause, gestione dell’emergenza e prospettive di intervento. Al centro della discussione anche il tema della resilienza della rete elettrica urbana, chiamata a reggere picchi di domanda sempre più frequenti durante l’estate.
Task force rafforzata dopo i disservizi del 22 e 23 giugno
Ireti ha spiegato di aver attivato già da maggio una task force dedicata alla gestione delle criticità. Il gruppo operativo era inizialmente composto da circa cento tecnici, poi rafforzato fino a circa centocinquanta operatori dopo i disservizi registrati il 22 e 23 giugno.
Il potenziamento ha previsto anche il coinvolgimento di personale proveniente da altri territori, insieme all’aumento dei mezzi di intervento e al rafforzamento del call center. L’obiettivo è stato ridurre i tempi di risposta alle segnalazioni e accelerare il ripristino dell’elettricità nelle zone colpite dai guasti.
La società ha inoltre evidenziato che, pur in presenza di condizioni climatiche più severe rispetto al 2025, il numero dei guasti e i tempi medi di ripristino hanno mostrato un miglioramento. Il risultato, secondo Ireti, è legato agli interventi già realizzati sulla rete e a una diversa organizzazione operativa durante le fasi di emergenza.
Investimenti su cabine, cavi e telecontrollo
Sul fronte strutturale, Ireti ha confermato un piano di investimenti da 515 milioni di euro tra il 2025 e il 2030 per aumentare la resilienza della rete elettrica torinese. Gli interventi riguarderanno il rinnovo dei tratti più datati, la realizzazione di nuove interconnessioni e l’ammodernamento delle cabine.
Il piano comprende anche cabine telecontrollate, sistemi di automazione e strumenti di digitalizzazione pensati per individuare più rapidamente i guasti e ridurre i tempi di ripristino del servizio. La strategia punta a rendere la rete più capace di assorbire i picchi di consumo e di reagire con maggiore rapidità alle anomalie.
Ai lavori, coordinati da Anna Borasi, hanno partecipato l’assessora Chiara Foglietta e diversi consiglieri comunali, tra cui Liardo, De Benedictis, Viale, Russi, Abbruzzese, Cerrato, Crema, Busconi, Magazzù e Firrao. La questione resta aperta sul piano amministrativo e tecnico, con l’obiettivo di rafforzare la continuità del servizio elettrico in una fase in cui il caldo estremo pesa in modo crescente sulle infrastrutture urbane.
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