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Torino, 28,5 milioni per la nuova GAM

02/07/2026

Torino, 28,5 milioni per la nuova GAM

La GAM di Torino sarà rinnovata con un intervento da 28,5 milioni di euro, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, per trasformare la più antica galleria civica di arte moderna e contemporanea in Italia in un museo più aperto, accessibile e integrato nella vita della città.

Un concorso internazionale per ripensare il museo

Il progetto nasce dall’iniziativa della Fondazione Torino Musei e arriva dopo un concorso internazionale al quale hanno partecipato circa cinquanta studi di architettura. A prevalere è stata la proposta presentata da un gruppo composto dallo studio MRDV, con sede nei Paesi Bassi, insieme agli italiani di Balance Architettura ed EP&S Group.

L’obiettivo è reinterpretare l’edificio progettato negli anni Cinquanta dagli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, una struttura che conserva ancora oggi un rilevante valore architettonico ma che richiede nuovi spazi, nuove funzioni e una relazione più diretta con il pubblico. Il museo custodisce circa 50.000 opere d’arte, patrimonio che l’intervento intende valorizzare attraverso una sede rinnovata e più adatta alle esigenze della fruizione contemporanea.

Una piazza civica tra cultura, verde e nuovi percorsi

Il progetto è stato presentato nella sala convegni del Teatro Regio, davanti a un pubblico numeroso. Il nuovo assetto prevede la creazione di una piazza polifunzionale aperta a visitatori e cittadini, pensata anche per accogliere eventi e attività culturali. La GAM viene immaginata come piattaforma pubblica, luogo di incontro e spazio urbano attraversabile, capace di dialogare con il quartiere e con la città.

Tra gli elementi centrali della proposta figura l’incremento delle aree verdi esistenti e la realizzazione di un nuovo percorso pedonale interno, denominato “Diagonale di luce”. La riorganizzazione degli spazi punterà su una maggiore presenza di luce naturale, su ambienti più leggibili e su percorsi più fluidi per il pubblico.

Deposito vivente, auditorium e nuovi servizi

Una delle novità più rilevanti riguarda il seminterrato, che sarà trasformato in un “Deposito vivente”: uno spazio destinato alla conservazione delle opere, ma anche alla loro esposizione e valorizzazione. L’ambiente sarà reso percepibile dall’esterno attraverso superfici trasparenti, così da rendere più visibile il patrimonio normalmente custodito lontano dagli occhi dei visitatori.

Il piano prevede inoltre un auditorium, una nuova area ristorazione e uno spazio polifunzionale. Alla presentazione, moderata da Federico Monga, vicedirettore de La Stampa, sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli, i progettisti vincitori, il presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio e la direttrice della GAM Maria Chiara Bertola.

In platea erano presenti anche rappresentanti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, tra cui il consigliere Claudio Cerrato, la presidente della commissione Cultura Lorenza Patriarca e gli assessori Francesco Tresso e Rosanna Purchia. Il rinnovamento della GAM si inserisce così in una strategia culturale che punta a rafforzare il ruolo dei musei torinesi come luoghi di produzione culturale, partecipazione pubblica e rigenerazione urbana.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.