Piemonte, 27,8 milioni contro il rischio idrogeologico
02/07/2026
La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica una proposta da 27,8 milioni di euro per finanziare nel 2026 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Il piano comprende 15 opere distribuite sul territorio regionale, con azioni che vanno dalla difesa idraulica al consolidamento dei versanti, fino alla rilocalizzazione di immobili esposti a frane e alluvioni.
Difesa del suolo e prevenzione al centro del piano regionale
La programmazione presentata dalla Regione punta a intervenire sulle situazioni considerate più urgenti dagli uffici tecnici, tenendo conto delle criticità segnalate dai territori e della necessità di ridurre l’esposizione di persone, abitazioni e infrastrutture agli effetti del dissesto.
L’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi, ha spiegato che la proposta conferma una linea orientata alla prevenzione. Investire prima che gli eventi calamitosi producano danni, secondo la Regione, significa rafforzare la sicurezza dei cittadini piemontesi e rendere più efficiente l’impiego delle risorse pubbliche.
Il pacchetto inviato al Ministero riunisce interventi di natura diversa: adeguamenti idraulici lungo fiumi e torrenti, opere di contenimento dei versanti, messa in sicurezza di abitati e infrastrutture viarie, oltre a misure definite “win-win”, basate sulla rilocalizzazione di edifici collocati in aree a rischio.
Gli interventi principali tra Torino, Alessandria e Biellese
Tra le opere indicate figura l’adeguamento del fiume Dora Riparia nel tratto cittadino di Torino, per il quale sono richiesti 3,8 milioni di euro. Sempre nell’area torinese, a Sant’Ambrogio di Torino sono previsti 860mila euro per la rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale e 137.580 euro per la demolizione del ponte della sp198 sul torrente Dora Riparia. A Verrua Savoia, invece, la Regione chiede 3,06 milioni per l’adeguamento della quota e della sagoma dell’argine sinistro del Po.
Nel territorio alessandrino, la proposta include la rilocalizzazione di un immobile ad Arquata Scrivia, per 94.800 euro, la messa in sicurezza dell’abitato di Volpeglino, per 499.700 euro, e la realizzazione dell’opera di difesa della sp147 a Carrega Ligure, intervento prioritario da 4,985 milioni di euro.
Nel Biellese sono previsti 620mila euro per il consolidamento dei versanti sopra gli abitati di via Maffiotti a Camburzano, 3,46 milioni per la sistemazione idraulica del torrente Chiobbia a Piedicavallo e 3,815 milioni per la messa in sicurezza del fronte franoso in località Cerchia, a Mongrando.
Rilocalizzazioni e opere idrauliche nelle altre province
La provincia di Cuneo rientra nel piano con due interventi: a Savigliano sono richiesti 930mila euro per la difesa del territorio comunale dal torrente Mellea, mentre a Clavesana è prevista la rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale, per un importo di 1,2 milioni di euro.
Nel Verbano-Cusio-Ossola, la Regione propone 44mila euro per la rilocalizzazione di un immobile residenziale in area a rischio franoso a Trasquera e 3,78 milioni per la sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta a Gravellona Toce. A Varallo, in provincia di Vercelli, è inserita la messa in sicurezza del versante roccioso in località Proia, intervento prioritario da 545mila euro.
Gabusi ha indicato le rilocalizzazioni come uno strumento capace, in alcune condizioni, di eliminare il rischio alla radice anziché limitarsi a contenerne gli effetti. La proposta resta ora sottoposta all’iter ministeriale, da cui dipenderà l’approvazione definitiva delle risorse richieste.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to