Torino, hotel al 70%: Federalberghi chiede il polo congressi
01/07/2026
Gli alberghi torinesi registrano un’occupazione media delle camere al 70% e un turismo in crescita del 5,9%. Sono i dati al centro dell’Assemblea annuale di Federalberghi Torino, riunita questa mattina al Sermig, dove il presidente Fabio Borio ha tracciato il bilancio del comparto e indicato le priorità per consolidare la città come destinazione internazionale.
Turismo in crescita e dialogo con il Comune
Secondo i numeri richiamati durante l’assemblea, il settore ricettivo torinese conferma un andamento positivo e assume un peso strategico nelle politiche di sviluppo urbano. Borio ha sottolineato il percorso avviato dalla città, evidenziando la necessità di una visione condivisa e di lungo periodo tra operatori, istituzioni e amministrazione comunale.
Il rapporto con il Comune viene considerato dagli albergatori un elemento decisivo. Federalberghi ha valorizzato il clima di collaborazione istituzionale e il confronto aperto con l’Amministrazione, ritenuto utile per affrontare i nodi ancora aperti: infrastrutture, regole urbanistiche, qualità dell’offerta, legalità e gestione dei flussi turistici.
Tra le priorità indicate dalla categoria spicca l’auspicio di un’accelerazione sul progetto dell’area Westinghouse e sulla realizzazione di un polo congressuale moderno. Per gli operatori, una struttura capace di accogliere eventi, meeting e appuntamenti internazionali rappresenterebbe un passaggio rilevante per rafforzare l’attrattività della città anche nei periodi meno legati al turismo di svago.
Piano Regolatore, dehors e investimenti
Nel confronto con l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, Federalberghi ha presentato alcune proposte legate al nuovo Piano Regolatore. Gli albergatori chiedono semplificazioni per il recupero degli interrati, l’ampliamento delle strutture e la valorizzazione dei dehors, con l’obiettivo di agevolare gli investimenti e rendere più competitiva l’offerta ricettiva.
Il tema delle regole resta centrale anche nella gestione dei flussi. La categoria sollecita un governo equilibrato del settore e interventi congiunti per tutelare la legalità, contrastando l’abusivismo ricettivo e le forme di concorrenza irregolare. Per gli albergatori, la crescita turistica deve procedere insieme alla qualità dei servizi, alla sicurezza degli ospiti e alla tutela del tessuto urbano.
Grippo e Carretta: turismo come politica pubblica
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha parlato di un legame speciale con la categoria, costruito attraverso un confronto costante. Grippo ha ricordato la crisi del 2020, definita allora l’anno zero del comparto, e ha attribuito l’attuale inversione di rotta a un percorso fondato su reciproco interesse e lealtà tra pubblico e privato.
L’assessore ai Grandi Eventi Domenico Carretta ha invece rilanciato una prospettiva di lungo periodo, collegando lo sviluppo turistico all’idea di candidare Torino a Capitale Europea della Cultura. L’obiettivo indicato è costruire un’identità turistica distribuita su 365 giorni l’anno, integrando il comparto nel Piano Regolatore con regole chiare e bilanciando grandi eventi sportivi e culturali con la vivibilità dei residenti.
L’assemblea di Federalberghi consegna dunque un messaggio netto: Torino ha raggiunto risultati significativi, ma per trasformare la fase positiva in crescita strutturale servono infrastrutture congressuali, strumenti urbanistici più agili, contrasto all’irregolarità e una strategia condivisa tra amministrazione e operatori.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.