Caricamento...

News Piemonte Logo News Piemonte

Piemonte, niente accorpamenti scolastici fino al 2029

27/05/2026

Piemonte, niente accorpamenti scolastici fino al 2029

Il Piemonte non procederà ad accorpamenti scolastici per i prossimi due anni. Lo prevede il nuovo Atto di indirizzo per la programmazione della rete delle istituzioni autonome e dell’offerta formativa delle scuole superiori per il triennio 2027-2030, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni. La scelta blocca il dimensionamento fino all’anno scolastico 2028-2029 incluso e punta a garantire stabilità a scuole, Comuni, Province e territori, con particolare attenzione alle aree montane e marginali.

Assetto stabile e 515 dirigenti confermati

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Cameroni hanno definito il provvedimento un segnale di certezza per l’intero sistema scolastico piemontese. Secondo la Regione, il mancato ricorso agli accorpamenti non rappresenta soltanto una scelta amministrativa, ma il riconoscimento di un lavoro svolto negli anni precedenti con equilibrio e responsabilità, capace di consentire al Piemonte di conservare l’attuale assetto organizzativo.

Il contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei Servizi generali e amministrativi assegnato al Piemonte resterà stabile a 515 unità per il prossimo biennio. Al momento è previsto un solo adeguamento per il 2029-2030, quando il numero dovrebbe ridursi di una unità. La decisione offre quindi un margine di programmazione più ampio agli enti locali, chiamati ad analizzare i flussi demografici e a pianificare l’offerta formativa senza l’urgenza di tagli lineari.

La Regione evidenzia anche il valore identitario delle scuole nei territori più fragili, dove la presenza di un presidio educativo incide sulla tenuta sociale delle comunità. Per questo il nuovo indirizzo guarda con attenzione ai piccoli plessi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado situati nei Comuni montani o marginali.

Piccole scuole, infanzia statale e filiere tecnologiche

Tra le priorità fissate dalla programmazione regionale figurano il mantenimento in deroga delle piccole scuole nei territori più esposti allo spopolamento, l’apertura di scuole dell’infanzia statali nei Comuni rimasti improvvisamente privi dell’unica scuola paritaria esistente e l’istituzione di nuove sezioni dell’infanzia dove si registrano esuberi di domande, compatibilmente con l’assegnazione degli organici.

Sul piano didattico, la principale novità per il 2027-2028 riguarda l’avvio di un percorso distinto per mappare i nuovi indirizzi di filiera tecnologico-professionale. Si tratta di un’offerta formativa quadriennale, integrata con il mondo del lavoro, le agenzie formative e gli ITS Academy, pensata per valorizzare profili collegati alle eccellenze del Made in Italy e alla transizione digitale.

Il nuovo modello introduce anche una governance multilivello più snella: il Consiglio regionale approverà gli indirizzi strategici triennali, mentre la Giunta adotterà ogni anno due piani operativi distinti. Il cronoprogramma prevede scadenze separate: il Piano dell’offerta formativa dovrà essere approvato dalle Province entro il 31 luglio e dalla Regione entro il 30 settembre; il piano di dimensionamento e rete scolastica sarà invece approvato dalle Province entro il 31 luglio e dalla Regione entro il 31 ottobre.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.