Piemonte, emergenza incendi estesa a tutte le province
12/08/2026
Lo stato di emergenza per gli incendi boschivi viene esteso all’intero territorio del Piemonte. La Giunta regionale ha approvato la delibera che amplia il provvedimento adottato il 3 agosto, inizialmente limitato alle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. La decisione arriva dopo il progressivo coinvolgimento di tutte le province piemontesi, interessate da roghi e condizioni meteoclimatiche che hanno richiesto un intervento continuo delle strutture impegnate nella gestione dell’emergenza.
Incendi boschivi, il fenomeno si estende a tutto il Piemonte
Secondo quanto riferito dalla Regione, la situazione ha iniziato a manifestarsi con particolare intensità a partire dal mese di giugno, estendendosi progressivamente a diverse aree del territorio. L’evoluzione degli incendi ha determinato un impiego diffuso del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte e dei Vigili del Fuoco, insieme alle altre componenti operative coinvolte nelle attività di spegnimento e nella sicurezza delle zone interessate.
Le squadre sono state chiamate a intervenire per contenere i fronti di fuoco, assistere le comunità coinvolte e mettere in sicurezza le aree esposte al rischio. Il quadro emerso nelle settimane successive alla prima dichiarazione di emergenza ha quindi portato la Regione a modificare il perimetro territoriale del provvedimento già adottato.
La nuova delibera permette di ricondurre all’interno di un unico quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi collegati alle eccezionali condizioni meteorologiche e climatiche registrate sul territorio piemontese. In questo modo anche le province che non erano comprese nella prima decisione del 3 agosto potranno accedere agli strumenti previsti per affrontare gli effetti dell’emergenza.
Cirio e Gabusi: stesso quadro di intervento per tutti i territori
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi hanno spiegato che l’estensione dello stato di emergenza punta a garantire un trattamento uniforme a tutte le comunità colpite dagli incendi.
La Regione intende così assicurare ai territori interessati le medesime possibilità di intervento e sostegno, indipendentemente dalla provincia in cui si sono verificati i roghi. Cirio e Gabusi hanno inoltre richiamato il lavoro svolto insieme ai sindaci, ai volontari dell’Antincendi boschivi, ai Vigili del Fuoco e alle strutture operative che stanno intervenendo nelle diverse zone del Piemonte.
Protezione civile e volontari impegnati sul territorio
L’ampliamento della dichiarazione di emergenza consente alla macchina regionale di operare con un quadro amministrativo comune rispetto agli episodi riconducibili alla stessa situazione meteoclimatica. Il provvedimento riguarda quindi tutte le province piemontesi e adegua formalmente lo stato di emergenza alla dimensione assunta dal fenomeno.
Restano operative sul territorio le strutture della Protezione civile regionale, il Corpo volontari Aib Piemonte, i Vigili del Fuoco e gli altri soggetti coinvolti nelle operazioni. L’obiettivo indicato dalla Regione è mantenere la capacità di risposta nelle aree colpite, sostenere gli interventi necessari e garantire che nessuna comunità interessata dagli incendi rimanga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza.
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