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Piemonte, dal Consiglio regionale sostegno agli agenti feriti e nuove misure

15/04/2026

Piemonte, dal Consiglio regionale sostegno agli agenti feriti e nuove misure

Una seduta del Consiglio regionale del Piemonte ha portato all’approvazione di tre ordini del giorno su temi molto diversi tra loro, ma tutti legati al rapporto tra istituzioni, territorio e servizi ai cittadini. Dalla solidarietà espressa nei confronti degli agenti feriti durante gli scontri avvenuti a Torino in occasione della manifestazione collegata allo sgombero di Askatasuna, fino agli interventi sulla disciplina degli abbruciamenti e alle misure per rafforzare le agevolazioni connesse alla Carta europea della disabilità, l’Aula ha definito un quadro politico piuttosto ampio, con votazioni che hanno registrato maggioranze molto estese e, in un caso, l’unanimità.

Il dato politico più evidente riguarda proprio la convergenza emersa su provvedimenti che toccano sicurezza pubblica, gestione ambientale e inclusione, ambiti nei quali il Consiglio ha scelto di impegnare la Giunta regionale con atti di indirizzo precisi, destinati ora a tradursi in valutazioni operative e amministrative.

Riconoscimento agli agenti feriti e nuova attenzione alla sicurezza

Con 37 voti favorevoli e 3 non votanti è stato approvato l’Ordine del giorno 580, presentato da Sergio Bartoli della Lista Cirio, che propone un riconoscimento per i due agenti di Polizia rimasti feriti a Torino il 31 gennaio scorso durante la manifestazione nazionale organizzata in relazione allo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Il documento impegna il presidente della Regione e la Giunta a riconoscere, nell’ambito delle rispettive competenze, il valore civico e istituzionale dell’operato dei due poliziotti, richiamando il ruolo svolto nella tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza collettiva. L’atto invita inoltre a valutare il conferimento di una benemerenza o di un riconoscimento simbolico non soltanto ai due agenti coinvolti, ma anche, in senso più ampio, a tutte le forze dell’ordine impiegate in quell’occasione.

Si tratta di una presa di posizione che assume un significato politico chiaro, perché colloca l’episodio all’interno di una riflessione più ampia sul sostegno istituzionale verso chi opera nei contesti più delicati di gestione dell’ordine pubblico, spesso in situazioni ad alta tensione.

Abbruciamenti e Carta della disabilità, due indirizzi su ambiente e diritti

Nella stessa seduta è stato approvato, con 35 sì e 3 non votanti, anche l’Ordine del giorno 610, presentato da Claudio Sacchetto di Fratelli d’Italia, dedicato alla zonizzazione regionale della qualità dell’aria e alla disciplina degli abbruciamenti dei residui vegetali. Il testo chiede alla Giunta di introdurre, con il supporto di Arpa Piemonte, una specifica zona pedemontana, definita come area intermedia tra rilievi e pianura, sulla base di criteri orografici, meteoclimatici e legati alla dispersione degli inquinanti.

L’obiettivo è differenziare la normativa vigente, adeguando le regole sugli abbruciamenti alle caratteristiche reali dei territori, con condizioni più vicine a quelle previste per la montagna e meno rigide rispetto alla pianura, pur nel rispetto della normativa statale e degli obiettivi di qualità dell’aria. È un passaggio che punta a correggere un’impostazione giudicata troppo uniforme, introducendo una lettura più aderente alla complessità geografica del Piemonte.

All’unanimità, con 40 voti favorevoli, è stato infine approvato l’Ordine del giorno 209, presentato da Gianna Gancia della Lega e sottoscritto anche da Forza Italia, che impegna la Regione a stipulare una convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri per dare piena attuazione alle agevolazioni riservate ai possessori della Carta europea della disabilità. Il provvedimento punta a garantire l’accesso gratuito, per il titolare e per un accompagnatore, a musei, teatri, concerti, impianti sportivi e altri luoghi presenti sul territorio regionale.

L’atto prevede inoltre priorità nell’accesso agli uffici regionali e una fruizione più semplice dei benefici, attraverso la sola esibizione della Carta, senza ulteriori formalità, salvo la verifica della titolarità. In questo caso il consenso unanime dell’Aula restituisce il valore condiviso di una misura che interviene sul piano concreto dell’accessibilità, riducendo ostacoli burocratici e ampliando le opportunità di partecipazione alla vita culturale e sociale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.