Piemonte, 73 mila euro per alloggi ai lavoratori agricoli
26/05/2026
La Giunta regionale del Piemonte ha stanziato 73.400 euro per sostenere la sistemazione temporanea dei salariati stagionali impiegati nelle aziende agricole nel corso del 2026. Le risorse saranno destinate a Comuni, Unioni e Consorzi di Comuni che presenteranno domanda attraverso un apposito bando, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di accoglienza della manodopera stagionale e prevenire fenomeni di sfruttamento, caporalato e marginalità nei territori agricoli più esposti.
Alloggi temporanei e strutture più dignitose
Il provvedimento, secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, rappresenta un tassello delle politiche piemontesi dedicate alla tutela dei lavoratori stagionali e al sostegno delle imprese agricole. Il settore, caratterizzato da una forte stagionalità e da fabbisogni di manodopera spesso discontinui, richiede strumenti flessibili, capaci di rispondere ai picchi di lavoro legati alla raccolta e alle attività di coltivazione.
La somma stanziata deriva dal minore utilizzo di risorse già previste nel bando precedente e consentirà agli enti locali di intervenire su strutture esistenti non residenziali, effettuando adeguamenti igienico-sanitari, oppure di allestire nuovi moduli abitativi temporanei per lavoratori agricoli migranti stagionali. Sono esclusi i salariati fissi, mentre l’attenzione si concentra su chi presta attività nel territorio piemontese per periodi limitati e legati ai cicli produttivi agricoli.
Il nuovo bando potrà finanziare l’acquisto, la locazione, il trasporto e l’installazione di strutture prefabbricate, anche dotate di sistemi di climatizzazione. Rientrano tra gli interventi ammessi moduli abitativi, strutture a uso igienico-sanitario con wc, lavandino, vasca o doccia, e moduli destinati a cucina.
Contributi per moduli abitativi e adeguamenti sanitari
Tra le novità previste figura anche il finanziamento per l’acquisto di materiali destinati all’allestimento interno delle strutture prefabbricate, come arredamenti e attrezzature da cucina, oltre agli allacciamenti alle reti elettrica, idrica e del gas. Per evitare concentrazioni elevate di persone in strutture centralizzate e ridurre gli spostamenti, i prefabbricati potranno essere collocati dai Comuni presso le aziende agricole che ne faranno richiesta.
Il contributo sarà riconosciuto in forma forfettaria: 5.000 euro per ogni modulo abitativo acquistato, cifra che salirà a 7.500 euro se il modulo sarà dotato di climatizzazione, e 1.500 euro per ogni modulo noleggiato, indipendentemente dalle dimensioni e dal numero di posti disponibili.
Il bando finanzierà inoltre interventi di adeguamento igienico-sanitario in strutture esistenti non residenziali di proprietà pubblica o nella disponibilità effettiva degli enti locali richiedenti. Oltre alla realizzazione di servizi igienici, saranno ammessi lavori contro le infiltrazioni, rifacimenti di tetti e pavimentazioni, coibentazioni e sostituzione degli infissi, quando necessario.
Contrasto al caporalato e collaborazione con i territori
L’assessore alla Sicurezza e Immigrazione Enrico Bussalino ha definito la misura un’azione concreta per garantire condizioni dignitose ai lavoratori agricoli stagionali e contrastare sfruttamento e illegalità. La lotta al caporalato, ha evidenziato, passa anche da strumenti che favoriscano integrazione, sicurezza e rispetto della persona, accanto ai controlli.
La Regione Piemonte intende lavorare in raccordo con Comuni, Prefetture, associazioni di categoria e mondo agricolo, costruendo un sistema capace di tenere insieme esigenze delle imprese e tutela dei lavoratori. Garantire alloggi adeguati e servizi essenziali significa rafforzare la legalità sui territori, prevenendo situazioni di degrado e vulnerabilità. Con il bando 2025 erano già stati finanziati interventi a Lagnasco, Monastero Bormida, Saluzzo, Savigliano e Verzuolo.
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