Torino-Tashkent, UniTo e KIUT lavorano a nuovi corsi congiunti
07/09/2026
L’Università di Torino e la Kimyo International University in Tashkent (KIUT) avvieranno approfondimenti tecnici e normativi per sviluppare nuovi percorsi formativi tra Italia e Uzbekistan, con una prima attenzione alle professioni sanitarie. La missione istituzionale guidata dalla Rettrice Cristina Prandi si è conclusa il 4 settembre 2026 a Tashkent, aprendo la strada a una collaborazione che potrà comprendere corsi UniTo realizzati in Uzbekistan, mobilità di studenti e docenti, ricerca congiunta e partecipazione a programmi internazionali.
Primi approfondimenti sulla formazione sanitaria
Uno degli ambiti considerati prioritari riguarda la formazione infermieristica e le professioni sanitarie. KIUT ha manifestato interesse per percorsi costruiti insieme all’Ateneo torinese e sviluppati direttamente in Uzbekistan, anche attraverso forme strutturate di collaborazione accademica.
L’obiettivo è formare professionisti secondo standard universitari riconoscibili anche nel contesto europeo, affrontando allo stesso tempo gli aspetti legati alle qualifiche, alla preparazione linguistica e alla mobilità internazionale dei laureati. I due Atenei dovranno ora verificare requisiti accademici, modalità di erogazione dei corsi e coinvolgimento dei docenti.
Alla missione hanno partecipato anche l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo. La loro presenza ha consentito di affiancare alla dimensione universitaria le esigenze del sistema sanitario e professionale piemontese.
Piemonte, la carenza di personale sanitario tra i temi del confronto
Riboldi ha richiamato il problema del ricambio generazionale nel sistema sanitario regionale. Secondo quanto indicato dall’assessore, nei prossimi dieci anni in Piemonte sono previsti circa mille pensionamenti ogni anno, mentre il numero dei nuovi laureati potrebbe non essere sufficiente a coprire tutte le necessità.
La Regione sta quindi lavorando a una strategia che prevede anche la costruzione di percorsi universitari italiani all’estero, con l’intento di formare professionisti secondo standard compatibili con quelli richiesti dal sistema sanitario piemontese.
Riboldi ha ricordato che un’esperienza è già stata avviata tra l’Università di Argirocastro e l’Università del Piemonte Orientale, mentre è in fase di sviluppo una collaborazione tra l’Università di Tirana e l’Università di Torino. Il progetto con la KIUT di Tashkent rappresenterebbe un ulteriore tassello di questa rete internazionale.
Mobilità, ricerca congiunta ed Erasmus+ tra le ipotesi
La collaborazione tra UniTo e KIUT potrebbe estendersi oltre l’area sanitaria. Durante gli incontri sono state analizzate opportunità per la mobilità di studenti e docenti, visiting professorship, attività di ricerca condivise e partecipazione ai programmi Erasmus+ e Capacity Building in Higher Education.
La Rettrice Cristina Prandi ha evidenziato l’interesse dell’Uzbekistan verso il sistema universitario europeo e la possibilità per UniTo di rafforzare la propria presenza internazionale portando competenze accademiche e capacità di ricerca direttamente nei Paesi dove cresce la domanda di formazione avanzata.
Secondo l’impostazione emersa dalla missione, l’internazionalizzazione potrà quindi svilupparsi attraverso percorsi che non si limitino all’arrivo di studenti stranieri a Torino, ma comprendano anche programmi didattici organizzati all’estero e collaborazioni stabili con università partner.
Ora partono le verifiche tecniche e normative
Il prossimo passaggio sarà affidato ai gruppi di lavoro dei due Atenei. UniTo e KIUT dovranno individuare i primi corsi sui quali costruire la collaborazione, partendo dall’area sanitaria, e verificare le condizioni necessarie per il riconoscimento delle qualifiche nei diversi ordinamenti.
Tra gli aspetti da definire figurano anche la formazione linguistica, il modello organizzativo dei corsi, la partecipazione dei docenti e le modalità attraverso le quali garantire standard accademici coerenti con quelli dell’Università di Torino. Il confronto avviato a Tashkent apre così una nuova fase nei rapporti tra l’Ateneo piemontese e l’Asia Centrale, con l’obiettivo di creare percorsi utili sia alla formazione di professionisti uzbeki sia allo sviluppo di relazioni più strutturate tra Uzbekistan ed Europa.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.