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Piemonte, 3,3 milioni in più per invasi e impianti irrigui

07/09/2026

Piemonte, 3,3 milioni in più per invasi e impianti irrigui

Oltre 3,3 milioni di euro di nuove risorse saranno destinati in Piemonte agli interventi per migliorare l’uso dell’acqua in agricoltura, rafforzando due bandi regionali dedicati agli impianti irrigui e ai sistemi aziendali di accumulo. I fondi, assegnati dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, permetteranno di finanziare nuovi progetti attraverso lo scorrimento delle graduatorie già esistenti e di ampliare la disponibilità economica del bando aperto nel 2026.

Al Piemonte 3 milioni e 321mila euro aggiuntivi

La nuova dotazione ammonta complessivamente a 3 milioni e 321mila euro ed è composta da risorse europee Feasr, fondi statali e quota regionale. L’assegnazione è stata resa possibile dalla modifica strategica del Piano Strategico nazionale della Pac 2023-2027, approvata dalla Commissione europea nel luglio scorso.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, ha spiegato che le risorse serviranno a rafforzare gli investimenti destinati alla gestione dell’acqua nelle aziende agricole piemontesi, in un contesto caratterizzato da periodi di scarsità idrica e condizioni meteorologiche che hanno avuto conseguenze dirette sulle produzioni.

L’obiettivo è favorire interventi capaci di ridurre i consumi, aumentare la capacità di stoccaggio dell’acqua e rendere più efficienti gli impianti irrigui, con effetti che vadano oltre la gestione delle singole emergenze.

Al bando 2024 altri 321mila euro

Una prima quota, pari a 321mila euro, sarà aggiunta al bando attivato nel 2024. La disponibilità complessiva salirà così a 14 milioni e 321mila euro.

Il programma ha già finanziato 241 interventi, di cui 232 realizzati da aziende agricole private e nove da consorzi irrigui. Grazie alle nuove risorse sarà possibile far scorrere ulteriormente la graduatoria e ammettere al finanziamento altri progetti già risultati idonei ma rimasti finora senza copertura economica.

Gli interventi finanziati rientrano nella strategia regionale per aumentare l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua e migliorare la capacità delle imprese agricole di affrontare periodi prolungati di ridotta disponibilità della risorsa.

Tre milioni aggiuntivi per il bando 2026

La parte più consistente delle nuove risorse, pari a 3 milioni di euro, sarà destinata al bando 2026. La dotazione iniziale di circa 571mila euro salirà così a 3.571.686 euro.

Il bando, aperto dal 3 settembre al 30 ottobre 2026, è rivolto alle aziende agricole singole o associate. Le imprese potranno presentare progetti per il miglioramento, il rinnovo o il ripristino degli impianti irrigui già esistenti, senza incremento netto della superficie irrigata.

Sono inoltre finanziabili la realizzazione, l’ampliamento o il miglioramento di bacini e sistemi aziendali di stoccaggio delle acque stagionali, comprese le strutture per la raccolta dell’acqua piovana. Tra gli interventi ammessi rientra anche l’utilizzo di acque affinate come fonte alternativa per l’irrigazione.

Contributo fino al 65% delle spese ammissibili

Per accedere al sostegno, la spesa prevista dal progetto dovrà essere compresa tra 5mila e 150mila euro. Il contributo regionale, erogato in conto capitale, potrà coprire fino al 65% della spesa ammissibile.

Secondo Bongioanni, il nuovo bando punta ad accompagnare le imprese nella modernizzazione degli impianti irrigui e nella realizzazione di sistemi capaci di utilizzare l’acqua in maniera più efficiente. La finalità è aumentare la resilienza delle aziende agricole piemontesi, riducendo l’impatto dei periodi di siccità e migliorando la gestione di una risorsa determinante per la continuità delle produzioni.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to