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Torino, premio internazionale al chimico Giancarlo Cravotto

15/07/2026

Torino, premio internazionale al chimico Giancarlo Cravotto

Il professor Giancarlo Cravotto, ordinario di Chimica Organica all’Università di Torino, ha ricevuto l’Alfred Lee Loomis Award for Research Excellence 2026, riconoscimento assegnato dalla European Society of Sonochemistry agli studiosi che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della sonochimica. Il docente opera presso il Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco ed è stato presidente della società scientifica europea dal 2012 al 2018.

Il premio valorizza il lavoro condotto da Cravotto nell’elaborazione di processi chimici più efficienti e sostenibili, basati sull’impiego degli ultrasuoni e di altre tecnologie capaci di ridurre tempi, consumi energetici e impatto ambientale. Le ricerche coordinate dal docente torinese hanno trovato applicazione sia nella sintesi di nuove sostanze sia nell’estrazione di composti di interesse industriale.

Ultrasuoni e cavitazione per una chimica più sostenibile

La sonochimica studia gli effetti prodotti dagli ultrasuoni all’interno delle reazioni chimiche. Le onde sonore generano il fenomeno della cavitazione acustica, caratterizzato dalla formazione e dal rapido collasso di minuscole bolle in un liquido. Questo processo produce localmente temperature e pressioni elevate, accelerando le reazioni e migliorando l’efficienza delle lavorazioni.

La European Society of Sonochemistry riunisce ricercatori impegnati nello studio della cavitazione acustica e idrodinamica, nell’intensificazione dei processi e nello sviluppo di tecnologie applicabili alla chimica e all’ingegneria industriale. L’obiettivo è progettare sistemi produttivi capaci di utilizzare meno energia, limitare l’impiego di solventi e ridurre la quantità di scarti generati.

La motivazione del premio attribuito a Cravotto richiama il suo contributo alla realizzazione di protocolli ecosostenibili e alla progettazione di reattori ibridi. Questi dispositivi combinano ultrasuoni, cavitazione idrodinamica e differenti fonti di energia, permettendo di controllare con maggiore precisione le reazioni e di aumentare la resa dei processi.

Dai laboratori universitari agli impianti semi-industriali

Uno degli aspetti centrali dell’attività del gruppo torinese riguarda il trasferimento delle tecnologie dalla sperimentazione di laboratorio alla scala semi-industriale. Il passaggio consente di verificare se i risultati ottenuti su piccole quantità possano essere riprodotti in impianti destinati a lavorazioni più ampie.

Le soluzioni sviluppate dal gruppo di Cravotto possono essere impiegate in diversi settori produttivi, dalla farmaceutica alla chimica fine, passando per l’industria alimentare, l’estrazione di sostanze naturali e il recupero di materiali. L’utilizzo combinato di differenti forme di energia permette di abbreviare i cicli di lavorazione e migliorare la selettività delle trasformazioni chimiche.

Il riconoscimento certifica quindi un percorso scientifico orientato all’innovazione tecnologica e alla concreta applicazione industriale della ricerca. Il lavoro svolto all’Università di Torino ha contribuito a rendere disponibili processi ad alta efficienza, capaci di rispondere alle esigenze ambientali ed economiche della produzione contemporanea.

Un premio legato alla storia della ricerca sugli ultrasuoni

L’Alfred Lee Loomis Award porta il nome dello scienziato e mecenate statunitense che, negli anni Venti del Novecento, fondò a Tuxedo Park uno dei più importanti laboratori privati dell’epoca. In quella struttura furono coinvolti studiosi come Albert Einstein, Enrico Fermi, Niels Bohr e Werner Heisenberg.

Le attività condotte nel laboratorio contribuirono allo sviluppo delle applicazioni degli ultrasuoni, delle microonde e delle tecnologie radar. Il premio istituito dalla European Society of Sonochemistry richiama questa eredità scientifica e viene attribuito a ricercatori che hanno lasciato un segno riconoscibile nell’evoluzione della disciplina.

Prima di Cravotto, il riconoscimento era stato conferito a Kenneth S. Suslick dell’University of Illinois nel 2018, Timothy J. Mason della Coventry University nel 2022 e Muthupandian Ashokkumar dell’University of Melbourne nel 2024. Il docente dell’Università di Torino entra così in un gruppo ristretto di studiosi premiati per l’impatto internazionale delle proprie ricerche sulla sonochimica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to