Torino, oltre 1.500 visitatori a Palazzo Lascaris per Portici di Carta
12/10/2026
Oltre 1.500 persone hanno partecipato all'apertura straordinaria di Palazzo Lascaris e della nuova sede della Biblioteca della Regione Piemonte, in via Alfieri 13 a Torino, organizzata in occasione della manifestazione culturale Portici di Carta. La giornata del 10 ottobre 2026 ha offerto al pubblico visite guidate, spettacoli teatrali e percorsi espositivi dedicati alla storia, all'arte e ai diritti delle donne. Tra gli appuntamenti principali, l'inaugurazione della mostra fotografica "Le donne della Repubblica", realizzata con il contributo dell'ANSA per ripercorrere ottant'anni di conquiste femminili in Italia. L'esposizione resterà visitabile gratuitamente nell'atrio del palazzo fino al 30 novembre 2026.
Palazzo Lascaris apre ai cittadini: oltre 1.500 presenze
La sede del Consiglio regionale del Piemonte ha accolto cittadini e visitatori durante una giornata dedicata alla conoscenza del patrimonio istituzionale e culturale della città.
L'iniziativa ha coinvolto anche la nuova sede della Biblioteca della Regione Piemonte Umberto Eco, situata in via Alfieri 13, confermando l'intenzione dell'amministrazione regionale di rendere questi spazi accessibili a un pubblico ampio.
Il programma ha compreso visite guidate agli ambienti di Palazzo Lascaris e iniziative rivolte a diverse fasce d'età. Tra gli spettacoli proposti figuravano "Le Madri del '46" e "La vera storia di Cappuccetto Rosso", mentre gli appassionati d'arte hanno potuto visitare la mostra dedicata al pittore Romano Gazzera.
La partecipazione registrata durante l'apertura straordinaria ha accompagnato il percorso di valorizzazione del palazzo e della biblioteca come luoghi destinati anche a incontri, attività culturali ed esposizioni.
Le donne della Repubblica, inaugurata la mostra fotografica ANSA
Uno degli appuntamenti centrali della giornata è stato l'inaugurazione della mostra "Le donne della Repubblica", dedicata agli ottant'anni del voto femminile e al percorso delle donne nella storia dell'Italia repubblicana.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, il vicepresidente Domenico Ravetti e il caporedattore ANSA Alessandro Galavotti, curatore dei contenuti dell'esposizione.
La rassegna propone un racconto fotografico che attraversa otto decenni, dalle prime esperienze di partecipazione politica femminile fino ai risultati raggiunti dalle donne nella cultura, nella scienza, nel lavoro e nello sport.
Il percorso espositivo comprende immagini e testimonianze delle protagoniste che hanno contribuito ai cambiamenti della società italiana, insieme a una sezione dedicata alle figure femminili legate alla storia piemontese.
Alcune delle donne raccontate attraverso il progetto espositivo hanno preso parte alla cerimonia inaugurale, contribuendo a collegare la ricostruzione storica alle esperienze personali delle protagoniste.
Ottant'anni dal voto alle donne: dalla Costituente ai diritti civili
La mostra ripercorre le tappe principali dell'emancipazione femminile a partire dal 1946, anno nel quale le italiane parteciparono per la prima volta alle elezioni politiche nazionali e 21 donne furono elette all'Assemblea Costituente.
Particolare attenzione viene dedicata alle tre rappresentanti piemontesi che parteciparono ai lavori della Costituente: Teresa Noce, Angiola Minella e Rita Montagnana.
Il vicepresidente Domenico Ravetti ha ricordato il loro impegno nel portare le esigenze delle donne all'interno del dibattito politico e legislativo del dopoguerra.
Secondo Ravetti, le tre costituenti contribuirono a introdurre una visione del ruolo femminile che superasse la tradizionale identificazione esclusiva con le responsabilità familiari, sostenendo proposte legislative rivolte al riconoscimento dei diritti e delle opportunità delle donne.
La ricostruzione fotografica dell'ANSA affronta anche altri passaggi significativi, tra cui l'ingresso delle donne in magistratura nel 1965 e l'evoluzione delle norme dedicate alla tutela dei diritti femminili.
Il racconto arriva fino ai più recenti interventi legislativi richiamati nell'esposizione, compresa la normativa che introduce il reato di femminicidio.
Un percorso nazionale e piemontese tra immagini e protagoniste
Il caporedattore ANSA Alessandro Galavotti ha illustrato l'impostazione della mostra, costruita attraverso due percorsi complementari.
Il primo riguarda la storia nazionale delle conquiste femminili, con particolare attenzione agli eventi politici, sociali e culturali che hanno contribuito alla trasformazione della condizione delle donne in Italia.
Il secondo percorso si concentra sul contributo delle donne alla storia del Piemonte, valorizzando figure che si sono distinte in differenti ambiti della vita pubblica e professionale.
Attraverso le fotografie d'archivio, l'esposizione mette in relazione i cambiamenti legislativi con le esperienze individuali, mostrando come l'accesso a professioni, istituzioni e responsabilità pubbliche si sia sviluppato nel corso dei decenni.
Il materiale selezionato comprende protagoniste delle istituzioni, della ricerca, del mondo culturale e delle competizioni sportive, offrendo una lettura documentaria dell'evoluzione della partecipazione femminile.
Biblioteca Umberto Eco, Nicco punta su uno spazio aperto alla città
Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha collegato l'apertura straordinaria alla volontà di valorizzare la nuova sede della Biblioteca Umberto Eco come luogo di incontro e partecipazione.
Secondo Nicco, la biblioteca deve affiancare alla conservazione e alla consultazione del patrimonio documentale anche una funzione culturale accessibile ai cittadini, attraverso iniziative capaci di coinvolgere la comunità.
La giornata organizzata in concomitanza con Portici di Carta ha rappresentato un'occasione per presentare questa impostazione, attraverso un programma che ha riunito letteratura, teatro, arte e divulgazione storica.
L'amministrazione regionale intende quindi consolidare il ruolo di Palazzo Lascaris e della Biblioteca Umberto Eco all'interno dell'offerta culturale torinese, promuovendo la frequentazione degli spazi anche al di fuori delle attività istituzionali ordinarie.
Mostra gratuita a Palazzo Lascaris fino al 30 novembre
La mostra fotografica "Le donne della Repubblica" resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2026, con ingresso gratuito nell'atrio di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.
L'esposizione offre ai visitatori la possibilità di approfondire il percorso storico del voto femminile e dei diritti delle donne attraverso le immagini e le cronache raccolte dall'ANSA.
La rassegna prosegue dopo la giornata inaugurale del 10 ottobre, durante la quale oltre 1.500 persone hanno visitato gli spazi regionali e partecipato alle iniziative culturali organizzate per Portici di Carta.
La sede di Palazzo Lascaris continuerà così a ospitare il percorso fotografico dedicato alla storia delle donne italiane e piemontesi per tutto il periodo previsto dal programma espositivo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to