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Torino, finto maresciallo tenta la truffa: due arresti

28/04/2026

Torino, finto maresciallo tenta la truffa: due arresti

La Polizia di Stato ha sventato nel quartiere San Paolo di Torino una truffa ai danni di una coppia di anziani, arrestando in flagranza due giovani cittadini marocchini, un uomo di 24 anni e una donna di 19 anni, accusati di tentata truffa aggravata in concorso.

La telefonata del falso carabiniere e l’allarme della vicina

L’intervento è nato dalla prontezza di un’ispettrice del Commissariato San Paolo, libera dal servizio, che ha raccolto la segnalazione di una vicina di casa insospettita da una telefonata ricevuta dal marito. All’anziano era stato detto da un sedicente “maresciallo dei Carabinieri” di raccogliere oro e oggetti preziosi presenti nell’abitazione, con il pretesto di una presunta indagine legata a una rapina avvenuta in una gioielleria.

Secondo il racconto fornito al telefono, durante quella rapina sarebbe stato ritrovato un documento del marito della donna, elemento usato dai truffatori per rendere credibile la richiesta e spingere la vittima ad agire in fretta. Il falso maresciallo aveva aggiunto che i beni sarebbero stati ritirati di lì a poco da un incaricato del Tribunale, costruendo così uno scenario capace di generare paura e confusione.

Gli agenti del Commissariato di P.S. San Paolo e dell’U.P.G.S.P. sono arrivati rapidamente nell’abitazione, dove hanno trovato la vittima ancora al telefono con uno dei presunti truffatori. A quel punto sono stati predisposti servizi mirati sia all’interno dell’appartamento sia all’esterno dello stabile, in attesa dell’arrivo dell’incaricato incaricato di ritirare i preziosi.

Il giovane bloccato nell’abitazione

Poco dopo, un giovane si è presentato alla porta qualificandosi come maresciallo. Gli agenti lo hanno immediatamente fermato mentre era ancora in collegamento telefonico con un’altra persona, che secondo gli investigatori lo stava guidando durante le fasi della truffa.

Nel corso dell’intervento, i poliziotti hanno sequestrato a carico dell’uomo uno spray urticante e i telefoni cellulari che sarebbero stati utilizzati per l’attività illecita. La modalità dell’azione rientra tra le tecniche più diffuse nelle truffe agli anziani, nelle quali i malviventi sfruttano riferimenti a forze dell’ordine, tribunali o familiari coinvolti in presunti guai giudiziari per ottenere denaro, gioielli e oggetti di valore.

La complice fermata in auto nelle vicinanze

Nelle immediate vicinanze dell’abitazione è stata individuata anche una giovane donna a bordo di un’autovettura, ritenuta complice del 24enne. Dagli accertamenti è emerso che, tramite messaggi, avrebbe cercato di avvisare il giovane dell’arrivo della Polizia, invitandolo a fuggire.

I due sono stati arrestati in flagranza per tentata truffa aggravata in concorso e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, condotti nella locale Casa circondariale. L’episodio conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso le truffe agli anziani, reati che colpiscono persone vulnerabili facendo leva su timore, fiducia e pressione psicologica. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.