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Intelligenza artificiale e lavoro, Torino prepara un piano

12/06/2026

Intelligenza artificiale e lavoro, Torino prepara un piano

Aggiornare i programmi formativi professionali, offrire corsi gratuiti sull’uso dell’intelligenza artificiale e aprire un confronto pubblico sugli effetti dell’AI su produttività, salari e orari di lavoro. Sono gli obiettivi della proposta di ordine del giorno presentata da Alberto Saluzzo, del Partito democratico, nella seduta del 10 giugno 2026 della Terza Commissione del Comune di Torino, presieduta da Pierino Crema.

Formazione rapida per evitare competenze obsolete

Il documento chiede di valutare un aggiornamento dei percorsi di formazione professionale, così da preparare le nuove generazioni di lavoratrici e lavoratori a utilizzare e governare gli strumenti di intelligenza artificiale. La proposta sollecita inoltre lo stanziamento di fondi regionali specifici per corsi gratuiti e universali, con priorità per chi è già occupato.

L’obiettivo è contrastare il rischio di obsolescenza delle competenze in un contesto produttivo che cambia con grande rapidità. Secondo Saluzzo, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul sistema economico e sulle dinamiche del lavoro impone una risposta altrettanto veloce da parte delle istituzioni, soprattutto sul terreno della formazione.

Il tema non riguarda soltanto l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, ma anche la tenuta professionale di chi già opera in imprese, servizi, pubblica amministrazione e settori esposti all’automazione. La capacità di usare l’AI, comprenderne i limiti e governarne gli effetti viene indicata come una competenza destinata a diventare centrale nei prossimi anni.

Produttività, salari e riduzione dell’orario

La proposta di ordine del giorno chiede anche di promuovere, insieme a organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e Giunta regionale del Piemonte, un dibattito pubblico di sensibilizzazione sugli aumenti di produttività generati dall’intelligenza artificiale.

Il punto politico è evitare che i benefici dell’innovazione tecnologica si traducano in un peggioramento delle condizioni di lavoro o in una concentrazione dei vantaggi in poche mani. Il documento indica invece la necessità di discutere meccanismi di redistribuzione, come aumenti retributivi o riduzione dell’orario a parità di salario.

Nel corso del dibattito in Commissione, Luca Pidello ha sottolineato l’esigenza di governare il fenomeno affinché i benefici siano distribuiti in modo ampio. Valentino Magazzù ha proposto di utilizzare il tempo risparmiato grazie all’AI per migliorare la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori, allargando la riflessione anche al sistema scolastico.

Dal lavoro alla privacy, le preoccupazioni dei consiglieri

Simone Fissolo, dei Moderati, ha richiamato la necessità di cogliere le opportunità dell’intelligenza artificiale, in particolare per qualificare i giovani italiani, senza ignorare le preoccupazioni legate alla possibile perdita di posti di lavoro. Caterina Greco ha parlato della necessità di gestire questa rivoluzione per non subirla, prestando attenzione anche alla tutela della privacy.

Pierlucio Firrao, di Torino Bellissima, ha definito l’intelligenza artificiale una questione fondamentale per la società e ha chiesto audizioni e confronti più frequenti in Commissione per analizzarne l’impatto nella vita quotidiana. Ludovica Cioria, del Partito democratico, ha annunciato la sottoscrizione dell’ordine del giorno, chiedendo di democratizzare i processi di proprietà, sviluppo e diffusione dell’AI.

Anna Borasi ha evidenziato l’importanza di intensificare le interlocuzioni con l’Unione europea per governare politicamente il fenomeno. Silvio Viale, di +Europa e Radicali Italiani, ha annunciato il voto favorevole, invitando però a evitare discussioni faziose su una trasformazione di cui non si conosce ancora pienamente l’evoluzione.

Il testo passa ora al Consiglio comunale

Il presidente della Commissione, Pierino Crema, ha ricordato che la questione dell’intelligenza artificiale non può essere gestita da un singolo soggetto. Per questo, ha spiegato, il Comune di Torino dovrà ragionare con altri enti, in particolare sui temi dell’automazione e della costruzione di un sistema pubblico.

Anche Emanuele Busconi, di Sinistra Ecologista, ha espresso condivisione sul provvedimento, mettendo al centro occupazione, formazione e consapevolezza. Il documento è stato quindi liberato per l’aula e passerà ora all’esame del Consiglio comunale.

La discussione torinese inserisce il tema dell’intelligenza artificiale dentro una cornice sociale e lavorativa precisa: non soltanto innovazione tecnologica, ma anche diritti, redistribuzione, competenze, qualità della vita e capacità delle istituzioni di anticipare gli effetti della trasformazione produttiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.