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Torino, Breast Unit Martini verso il riconoscimento formale

23/06/2026

Torino, Breast Unit Martini verso il riconoscimento formale

La Breast Unit dell’Ospedale Martini di Torino, già operativa e inserita nella Rete Oncologica, è stata al centro di un’audizione in Commissione Sanità dedicata allo stato dell’iter per il suo riconoscimento formale. La seduta, presieduta da Daniele Valle, ha permesso di fare il punto sul percorso avviato dall’ASL Città di Torino e sulle prospettive di rafforzamento del servizio senologico all’interno del presidio ospedaliero.

La richiesta dell’ASL Città di Torino

Durante l’audizione, la delegazione dell’ASL Città di Torino, composta da Carlo Picco, Alessandro Comandone, Chiara Perono Biacchiardi e Fabiano Zanchi, ha illustrato il lavoro svolto e ha avanzato la richiesta di riconoscimento ufficiale della Breast Unit del Martini.

La struttura è già riconosciuta all’interno della Rete Oncologica, ma il passaggio formale consentirebbe di consolidare il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per la diagnosi e la cura delle patologie mammarie. Secondo quanto evidenziato dagli auditi, il riconoscimento permetterebbe di rafforzare l’accesso a percorsi di cura qualificati, ridurre la mobilità passiva e offrire alle pazienti e ai pazienti un servizio più vicino al territorio.

L’obiettivo indicato dall’ASL è garantire un’assistenza tempestiva, coordinata e centrata sulla persona, con un’organizzazione capace di accompagnare il paziente nelle diverse fasi del percorso clinico, dalla diagnosi agli eventuali trattamenti chirurgici, oncologici e radioterapici.

Un modello multidisciplinare per la cura del tumore al seno

Nel corso della Commissione è stato ribadito che la Breast Unit rappresenta un modello organizzativo multidisciplinare. Il valore della struttura risiede nella capacità di integrare competenze diverse in un unico percorso, evitando frammentazioni e favorendo una presa in carico più ordinata.

Tra le professionalità coinvolte figurano chirurgia senologica, oncologia, radiologia, anatomia patologica, radioterapia e assistenza infermieristica dedicata. La collaborazione tra specialisti consente di definire percorsi diagnostici e terapeutici condivisi, con decisioni cliniche basate sul confronto tra le diverse discipline.

Per un ospedale cittadino come il Martini, il riconoscimento formale della Breast Unit rappresenterebbe anche un rafforzamento dell’offerta sanitaria territoriale, in una fase in cui la qualità dei servizi di prossimità e la capacità di ridurre gli spostamenti dei pazienti verso altri presidi restano temi centrali per la sanità pubblica.

Chiesto il coinvolgimento dell’assessore alla Sanità

Nel dibattito è emersa una convergenza tra alcuni commissari sull’opportunità di coinvolgere l’assessore regionale alla Sanità, con l’obiettivo di accelerare l’iter e arrivare a una definizione più rapida del riconoscimento.

All’audizione sono intervenuti per richieste di chiarimento i consiglieri Fabrizio Ricca della Lega, Alberto Unia del Movimento 5 Stelle, Daniele Valle del Partito Democratico e Silvio Magliano della Lista Cirio. Il confronto ha confermato l’attenzione politica e istituzionale verso una struttura già attiva, ma in attesa di un passaggio formale ritenuto utile per dare maggiore solidità al servizio.

Il percorso della Breast Unit dell’Ospedale Martini proseguirà ora sul piano amministrativo e sanitario, con la richiesta di completare l’iter di riconoscimento e valorizzare un presidio che può contribuire a migliorare l’assistenza oncologica nel territorio torinese.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.