Torino, blackout in città: Ireti annuncia 515 milioni sulla rete
23/06/2026
Il Consiglio comunale di Torino ha discusso i ripetuti blackout che hanno interessato la città, con un’interpellanza generale presentata dalla consigliera Federica Scanderebech e la risposta in Aula dell’assessora Chiara Foglietta. Al centro del confronto, lo stato della rete elettrica cittadina, gli investimenti programmati, la manutenzione, i piani di emergenza e le tutele per popolazione fragile, commercio e viabilità.
Ireti prevede 515 milioni di investimenti tra 2025 e 2030
Foglietta ha spiegato di avere chiesto a Ireti aggiornamenti puntuali dopo gli episodi di maggio, chiedendo maggiore attenzione al territorio e un rafforzamento delle infrastrutture, anche alla luce dell’aumento dei consumi energetici legato alle temperature elevate. Secondo quanto riferito dall’assessora, i vertici dell’azienda hanno comunicato un progressivo incremento degli investimenti, con un piano industriale da 515 milioni di euro sulla rete elettrica torinese nel periodo 2025-2030.
L’obiettivo dichiarato è migliorare la distribuzione dell’energia e ridurre l’impatto delle interruzioni sui cittadini. L’assessora ha ricostruito anche le cause tecniche dei disservizi, collegandole all’ondata di calore eccezionale e prolungata registrata a maggio. Il surriscaldamento dell’asfalto e del terreno, dove sono interrati i cavi, avrebbe contribuito al danneggiamento delle linee di distribuzione.
Nello stesso periodo, l’uso intensivo degli impianti di climatizzazione ha prodotto un aumento del 30% dei consumi elettrici. Quando il terreno si scalda, ha spiegato Foglietta, diminuisce la corrente che i cavi possono trasportare; con una domanda di energia più alta, la rete finisce quindi per lavorare in condizioni di sovraccarico.
Attenzione a ospedali, semafori e persone fragili
Nel suo intervento, l’assessora ha ribadito che Ireti è impegnata a garantire la continuità dei servizi essenziali, compresi servizi sanitari, trasporto pubblico, impianti semaforici e strutture pubbliche strategiche. Il coordinamento avviene con la Città, la Prefettura, la Protezione civile e le forze dell’ordine.
Un punto specifico riguarda le persone fragili, gli anziani e i soggetti che dipendono da apparecchiature elettromedicali. Per queste situazioni è previsto un tracciamento coordinato con le ASL locali, così da individuare i casi più esposti in caso di interruzione prolungata dell’energia.
Per le utenze domestiche e per le attività commerciali danneggiate da blackout prolungati, Foglietta ha ricordato che la normativa nazionale prevede indennizzi automatici in bolletta. Scanderebech, nella replica, ha però chiesto verifiche più stringenti, risarcimenti effettivi per cittadini e imprese e un cronoprogramma pubblico degli interventi sulla rete.
Opposizione all’attacco, maggioranza chiede investimenti e prudenza
Il dibattito in Sala Rossa ha visto interventi di maggioranza e opposizione. Dai gruppi di minoranza sono arrivate critiche alla gestione della rete e alla risposta di Iren e Ireti, con richieste di scuse ai cittadini, ristori più rapidi e investimenti immediati. Alcuni consiglieri hanno denunciato una fragilità strutturale specifica della rete torinese, chiedendo di capire perché i blackout sembrino colpire la città con maggiore frequenza rispetto ai Comuni della prima cintura.
Tra le richieste avanzate figurano un piano per l’estate, una maggiore trasparenza sugli interventi, la promozione dell’autosufficienza energetica degli immobili e un utilizzo più deciso degli utili aziendali per rafforzare le infrastrutture. È stata inoltre contestata l’adeguatezza dei 515 milioni annunciati, considerati da alcuni consiglieri insufficienti rispetto ai ricavi del gruppo.
Dalla maggioranza è arrivato il richiamo alla complessità del tema, legato sia alla manutenzione della rete sia agli effetti del cambiamento climatico e ai nuovi consumi energetici della città. Alcuni interventi hanno sottolineato che Iren è una società quotata e che serve una politica energetica nazionale più solida, pur riconoscendo la necessità di continuare a chiedere più investimenti e maggiore resilienza delle infrastrutture.
In chiusura, Foglietta ha proposto la convocazione di una commissione dedicata, con la partecipazione dei vertici di Iren e Ireti. L’obiettivo sarà approfondire cause, interventi programmati, misure emergenziali e risposte da garantire alla popolazione, in vista di una stagione estiva che potrebbe mettere ancora sotto pressione la rete elettrica cittadina.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.