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Torino, 300 milioni proposti per il nuovo Regina Margherita

20/07/2026

Torino, 300 milioni proposti per il nuovo Regina Margherita

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione Piemonte di inserire il nuovo ospedale infantile Regina Margherita di Torino nella proposta di decreto sugli interventi di edilizia sanitaria finanziabili dall’Inail. Per la struttura pediatrica è previsto un investimento da 300 milioni di euro, ma il provvedimento dovrà completare il passaggio in Conferenza Stato-Regioni prima dell’emanazione definitiva.

Il dossier presentato dalla Regione Piemonte

La richiesta era stata formulata sulla base del dossier tecnico trasmesso dalla Regione il 16 aprile. Il documento descrive le caratteristiche del nuovo ospedale, la localizzazione individuata e il quadro economico necessario per la costruzione.

L’inserimento nella proposta ministeriale rappresenta un avanzamento dell’iter amministrativo, senza costituire ancora l’approvazione definitiva del finanziamento. Il testo è stato inviato alla Conferenza Stato-Regioni e dovrà successivamente essere recepito nel decreto conclusivo.

Dopo l’emanazione, la Regione procederà all’individuazione delle risorse necessarie per avviare la progettazione. Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno inoltre annunciato la richiesta di un incontro con Inail per definire il cronoprogramma dell’opera.

Sale a 2,4 miliardi il programma piemontese

La proposta di decreto aumenta di 300 milioni di euro le risorse previste per gli interventi sanitari del Piemonte. La cifra si aggiunge ai 2 miliardi e 89 milioni già destinati al territorio regionale, portando il valore complessivo delle opere inserite nel programma Inail a circa 2,4 miliardi di euro.

Il nuovo Regina Margherita si affianca ai sette ospedali compresi nell’intesa operativa sottoscritta nel giugno 2025 dalla Regione Piemonte e dall’Inail. Il programma include le strutture di Torino Nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.

Il confronto con l’Istituto dovrà quindi riguardare sia il nuovo ospedale infantile sia gli altri progetti già inseriti nell’accordo. Tra gli aspetti da definire figurano la successione delle fasi progettuali, le modalità di finanziamento, le procedure amministrative e i tempi di realizzazione.

Una struttura da 50mila metri quadrati

Il dossier predisposto dalla Direzione Sanità colloca il nuovo Regina Margherita in prossimità del futuro Parco della Salute, nell’area a sud del Grattacielo Piemonte. La posizione permetterà di mantenere una stretta integrazione funzionale tra le due strutture sanitarie.

Il collegamento sarà garantito anche da una passerella attrezzata, compresa nel quadro economico dell’intervento. La soluzione dovrà agevolare il trasferimento di pazienti, personale e servizi tra l’ospedale pediatrico e il Parco della Salute.

Il nuovo edificio avrà una superficie di circa 50mila metri quadrati e una dotazione complessiva di 294 posti, suddivisi in 263 letti e 31 posti tecnici. Gli spazi saranno progettati per rispondere alle esigenze assistenziali dei bambini e degli adolescenti e per sostenere le attività di cura, ricerca e formazione.

Cosa comprende l’investimento da 300 milioni

Il costo previsto non riguarda esclusivamente la costruzione dell’edificio ospedaliero. Nei 300 milioni rientrano la passerella di collegamento con il Parco della Salute, la bonifica del suolo, i parcheggi interrati e le opere necessarie per adeguare la viabilità circostante.

Secondo Cirio e Riboldi, la sede attuale deve essere sostituita da una struttura adeguata alla qualità delle professionalità presenti nel Regina Margherita e alla complessità delle esigenze pediatriche. Il progetto punta inoltre a consolidare il ruolo dell’ospedale torinese come centro di riferimento per l’assistenza, la ricerca clinica e la formazione specialistica.

Il prossimo passaggio formale sarà l’esame della proposta da parte della Conferenza Stato-Regioni. Soltanto dopo la conclusione dell’iter e l’emanazione del decreto potranno essere avviate la definizione puntuale delle risorse, la progettazione e la programmazione dei lavori.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.