Caricamento...

News Piemonte Logo News Piemonte

Rinnovabili in Piemonte, avviato l’iter del disegno di legge

28/04/2026

Rinnovabili in Piemonte, avviato l’iter del disegno di legge

Il nuovo disegno di legge regionale sulle fonti rinnovabili è stato incardinato in seduta congiunta della terza e quinta Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presiedute da Claudio Sacchetto e Sergio Bartoli. Il testo è stato illustrato dall’assessore Matteo Marnati e ora proseguirà il proprio percorso con una fase di consultazioni, prevista sia online sia in presenza.

Fotovoltaico e agrivoltaico con limiti al consumo di suolo

La proposta normativa punta a favorire lo sviluppo di fotovoltaico e agrivoltaico, inserendo però regole specifiche per contenere l’occupazione di nuovo suolo. Gli impianti, secondo l’impostazione presentata in Commissione, dovranno essere indirizzati soprattutto verso aree già urbanizzate, compromesse o comunque compatibili con una trasformazione energetica a minore impatto territoriale.

Tra gli spazi indicati rientrano siti industriali dismessi, aree da bonificare, parcheggi e infrastrutture. La scelta risponde all’esigenza di sostenere la crescita della produzione da fonti rinnovabili senza scaricare il peso degli interventi sulle superfici agricole e sui paesaggi rurali, tema particolarmente sensibile per molti territori piemontesi.

Il disegno di legge si muove in coerenza con il decreto legislativo 190/2024, ampliando le aree considerate idonee e prevedendo procedure autorizzative più snelle. La semplificazione non elimina i controlli ambientali, che restano parte del percorso di valutazione dei progetti, soprattutto nei casi in cui dimensioni, localizzazione o concentrazione degli impianti richiedano verifiche più attente.

Obiettivo 5.000 MW entro il 2030

Uno dei traguardi indicati dal provvedimento è il raggiungimento di circa 5.000 MW di nuova potenza installata entro il 2030. Per arrivare a questo risultato, la Regione intende costruire un quadro regolatorio capace di rendere più prevedibili le autorizzazioni e, allo stesso tempo, di governare la distribuzione degli impianti sul territorio.

Il testo introduce limiti stringenti all’utilizzo dei terreni agricoli: la soglia massima prevista è dello 0,8% a livello regionale e del 2% per singolo comune. Sono inoltre previsti strumenti di monitoraggio per evitare concentrazioni eccessive e regole specifiche per valutare l’effetto cumulo, cioè l’impatto prodotto dalla presenza ravvicinata di più impianti nella stessa area.

Compensazioni e consultazioni nel percorso consiliare

Per i progetti di maggiori dimensioni il disegno di legge prevede compensazioni a favore dei territori interessati. Tra le misure possibili figurano interventi di efficientamento energetico e iniziative collegate alle comunità energetiche, con l’obiettivo di restituire benefici locali alle aree chiamate a ospitare impianti rilevanti.

Nel corso della discussione in Commissione sono intervenuti Gianna Pentenero del Pd, Annalisa Beccaria di Forza Italia, Alice Ravinale di Avs, Fabio Isnardi del Pd e Alessandra Binzoni di Fratelli d’Italia. La fase successiva sarà dedicata alle consultazioni, passaggio che permetterà a soggetti istituzionali, categorie, territori e portatori di interesse di presentare osservazioni su un provvedimento destinato a incidere sulla programmazione energetica regionale dei prossimi anni.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to