Piemonte, nasce l’Osservatorio sugli illeciti ambientali
19/06/2026
Il Piemonte istituisce il primo Osservatorio regionale per il monitoraggio e la prevenzione degli illeciti ambientali, nato dal protocollo d’intesa firmato dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e dal prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna. L’accordo punta a rafforzare il presidio del territorio e a rendere più coordinata l’azione pubblica contro reati legati a rifiuti, bonifiche, edilizia, terre e rocce da scavo.
Un tavolo permanente coordinato dalla Prefettura
L’Osservatorio opererà attraverso un Tavolo di lavoro interistituzionale permanente, presieduto e coordinato dalla Prefettura di Torino anche per conto delle altre Prefetture piemontesi. Al tavolo parteciperanno la Regione Piemonte, attraverso la Direzione Ambiente, Energia e Territorio, le Forze dell’Ordine e progressivamente le Prefetture del territorio regionale.
Alla firma del protocollo erano presenti anche l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, l’assessore alla Cura della Città di Torino, Francesco Tresso, la presidente di Legambiente Piemonte, Alice De Marco, e numerose autorità civili e militari. La Regione garantirà il supporto tecnico-scientifico attraverso Arpa Piemonte e IRES Piemonte, così da affiancare alle attività di controllo una lettura aggiornata dei dati ambientali e territoriali.
Rifiuti, bonifiche ed edilizia tra i settori più esposti
La scelta di istituire l’Osservatorio nasce dall’aumento dei reati ambientali registrati a livello nazionale e piemontese, con particolare attenzione al ciclo dei rifiuti, ai siti contaminati, alle bonifiche e al comparto edilizio. Si tratta di ambiti nei quali il rischio di illegalità può intrecciarsi con attività economiche, gestione del territorio e infiltrazioni criminali.
Cirio e Marnati hanno evidenziato la necessità di un’azione fondata su dati, prevenzione e collaborazione istituzionale. Per la Regione, concentrare l’attenzione sui settori più vulnerabili significa aumentare la sicurezza dei cittadini, tutelare il territorio e contrastare con maggiore efficacia condotte illecite e organizzazioni criminali.
Dati, analisi di rischio e controlli coordinati
Tra le attività previste figurano la mappatura degli illeciti ambientali accertati, la raccolta e la sistematizzazione dei dati amministrativi e ambientali, l’elaborazione di analisi di contesto e di rischio, la definizione di azioni coordinate di monitoraggio, prevenzione e controllo nei comparti maggiormente esposti.
Il protocollo prevede anche percorsi formativi interforze, momenti di confronto operativo, il coinvolgimento della società civile e delle associazioni attive sui temi della tutela ambientale e della legalità. Saranno inoltre predisposti report periodici e un rapporto annuale di valutazione sulle attività svolte.
Cafagna: un approccio condiviso per reati complessi
Il prefetto Cafagna ha spiegato che l’Osservatorio nasce per affrontare la tutela dell’ambiente con un approccio multifattoriale, unendo le competenze della Regione, di Arpa e delle Asl con quelle delle Forze dell’Ordine. Il lavoro riguarderà anche abusivismo edilizio, tutela del patrimonio boschivo e faunistico, prevenzione incendi e frodi agroalimentari.
Particolare attenzione sarà riservata al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle campagne, nel settore delle energie rinnovabili e nello smaltimento dei rifiuti. Le associazioni potranno contribuire come osservatori civici del territorio, favorendo segnalazioni, conoscenza dei fenomeni e partecipazione.
L’accordo avrà durata di cinque anni e non comporterà nuovi o maggiori oneri per le amministrazioni coinvolte, che utilizzeranno risorse umane e strumentali già disponibili. Il Piemonte diventa così la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento stabile di coordinamento per monitorare, prevenire e contrastare gli illeciti ambientali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.