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Piemonte, 5 milioni per liste d’attesa e sistema 118

21/04/2026

Piemonte, 5 milioni per liste d’attesa e sistema 118

Un fondo straordinario fino a 5 milioni di euro per affrontare le criticità della sanità regionale nei mesi estivi: è il contenuto dell’accordo siglato tra Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up. L’intesa punta a rafforzare l’offerta sanitaria attraverso prestazioni aggiuntive del personale, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa, sostenere il sistema di emergenza 118 e limitare il ricorso alle esternalizzazioni.

Prestazioni extra e piano operativo da maggio a settembre

Le risorse saranno disponibili nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre 2026, una finestra considerata particolarmente delicata per la tenuta dei servizi sanitari. Le attività aggiuntive verranno svolte al di fuori dell’orario ordinario di lavoro e dovranno tradursi in un incremento concreto dell’offerta assistenziale, senza incidere negativamente sull’organizzazione quotidiana delle strutture.

L’accordo stabilisce che le prestazioni dovranno essere coerenti con la programmazione regionale e indirizzate alle aree più critiche. La Direzione Sanità avrà il compito di distribuire le risorse tra le aziende sanitarie piemontesi, tenendo conto della consistenza delle liste d’attesa, delle difficoltà legate al sistema di emergenza e della capacità delle singole strutture di aumentare la produzione di servizi.

Il provvedimento arriva al termine di un confronto tra Regione e sindacati, che nelle settimane precedenti avevano sollevato con forza il tema delle condizioni di lavoro e della pressione sui servizi, in particolare durante il periodo estivo.

Riduzione delle esternalizzazioni e risposta alle criticità

Tra gli obiettivi dichiarati dell’intesa c’è anche la volontà di ridurre il ricorso alle esternalizzazioni, puntando su un maggiore utilizzo delle risorse interne al sistema sanitario pubblico. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, dovrebbe contribuire a rafforzare l’efficienza e il controllo diretto dei servizi.

L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha definito l’accordo un segnale di attenzione verso le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, sottolineando come il confronto, anche nei momenti più complessi, abbia mantenuto un’impostazione orientata alla soluzione dei problemi. Nelle dichiarazioni istituzionali viene evidenziato anche il contributo del presidente della Regione, Alberto Cirio, nella individuazione delle risorse all’interno del bilancio regionale.

Il nodo delle liste d’attesa resta uno dei principali elementi di pressione sul sistema sanitario, insieme alla gestione delle emergenze e alla copertura dei servizi nei mesi estivi. L’utilizzo di prestazioni aggiuntive rappresenta una risposta immediata, che dovrà ora tradursi in un aumento effettivo delle attività e in una riduzione dei tempi per l’accesso alle cure.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.