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Piemonte, 42 milioni per la formazione tecnica superiore

05/05/2026

Piemonte, 42 milioni per la formazione tecnica superiore

La Regione Piemonte approva il nuovo atto di indirizzo per la programmazione triennale 2026-2029 della Formazione Tecnica Superiore, rafforzando il sistema degli ITS Academy e dei percorsi IFTS con un investimento regionale di 42,3 milioni di euro, a cui potranno aggiungersi fondi nazionali e ulteriori risorse PNRR.

Un piano per collegare giovani, competenze e imprese

Il nuovo piano punta a consolidare un modello formativo considerato strategico per l’occupazione qualificata e per la competitività del sistema produttivo piemontese. L’obiettivo è costruire competenze tecniche avanzate, rispondere ai fabbisogni reali delle aziende e offrire ai giovani percorsi concreti per entrare nel mondo del lavoro senza dover lasciare il territorio.

L’assessore regionale alla Formazione, Daniela Cameroni, ha sottolineato che la scelta della Regione è chiara: investire sulla formazione tecnica superiore come leva di sviluppo e occupazione. Secondo l’assessore, ITS Academy e IFTS rappresentano strumenti efficaci perché nascono in stretto rapporto con il sistema produttivo e permettono agli studenti di acquisire competenze immediatamente spendibili.

I dati confermano la forza di questo modello: in Piemonte oltre il 90% degli studenti ITS trova lavoro entro un anno dal diploma, spesso in coerenza con il percorso seguito. Un risultato che dimostra quanto sia decisivo costruire la formazione insieme alle imprese, incrociando domanda professionale, innovazione e bisogni dei territori.

ITS Academy, corsi biennali con forte presenza in azienda

I percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore sono realizzati da sette Fondazioni ITS Academy e si sviluppano in corsi biennali da 1.800 ore. Le aree tecnologiche coinvolte sono centrali per l’economia regionale: energia, meccatronica, agroalimentare, ICT, turismo, tessile e altri ambiti legati all’innovazione dei processi produttivi.

Una parte rilevante della formazione avviene direttamente in azienda: almeno il 35% delle ore si svolge in contesti lavorativi, anche all’estero. Questa impostazione consente agli studenti di confrontarsi con ambienti professionali reali, acquisendo competenze operative, metodo, autonomia e conoscenza diretta delle dinamiche aziendali.

Al termine del percorso viene rilasciato un diploma di specializzazione per le tecnologie applicate, riconosciuto a livello nazionale ed europeo al livello EQF 5. Il titolo permette l’ingresso nel mercato del lavoro, ma consente anche la prosecuzione degli studi universitari, offrendo quindi una doppia prospettiva formativa e professionale.

IFTS e apprendistato per percorsi più flessibili

Accanto agli ITS, il piano valorizza i percorsi IFTS, corsi annuali post-diploma da 800 ore progettati insieme da scuole, enti di formazione, università e imprese. Si tratta di percorsi più brevi, ma fortemente orientati alla specializzazione tecnica, pensati per formare figure capaci di inserirsi nei processi produttivi e organizzativi delle aziende.

Entrambe le tipologie di percorso possono essere realizzate anche in apprendistato, formula che permette di studiare e lavorare nello stesso periodo, conseguendo un titolo e ricevendo un compenso. Questo modello rafforza il rapporto tra formazione e impresa, rendendo più fluido il passaggio verso l’occupazione.

La Regione considera la formazione tecnica superiore una leva per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, sostenere l’innovazione, accompagnare le piccole e medie imprese nel trasferimento tecnologico e promuovere una cultura scientifica e professionale più vicina alle trasformazioni dell’economia. Il piano 2026-2029 si inserisce quindi in una strategia di lungo periodo, orientata a dare ai giovani strumenti concreti e alle imprese competenze qualificate per crescere.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.