Piemonte, bando per cinque nuovi Distretti del Commercio
05/05/2026
La Regione Piemonte finanzierà la nascita di cinque nuovi Distretti del Commercio, con uno stanziamento complessivo di 100mila euro destinato alla costituzione degli organismi e al sostegno delle spese di avviamento. Due dei nuovi Distretti potranno essere istituiti a Torino, dopo la modifica della normativa che finora limitava il capoluogo a un massimo di due realtà di questo tipo.
Nuove risorse per contrastare la desertificazione commerciale
La Giunta regionale ha approvato la misura per rispondere alle richieste arrivate dai territori, dove i Distretti del Commercio sono considerati strumenti utili per rafforzare gli esercizi di vicinato, migliorare i servizi alle comunità e contrastare la perdita progressiva di attività commerciali nei quartieri e nei centri urbani.
L’assessore regionale al Commercio Paolo Bongioanni ha spiegato che la delibera nasce dalla volontà di sostenere organismi capaci di creare coordinamento tra amministrazioni, associazioni imprenditoriali e soggetti locali. Secondo l’assessore, i Distretti stanno dimostrando in tutto il Piemonte una funzione strategica, perché permettono di costruire progetti condivisi per rendere più attrattive le aree commerciali, accompagnare i negozi di prossimità e migliorare l’organizzazione dei servizi.
La scelta di modificare la normativa su Torino consente di portare a tre il numero massimo di Distretti istituibili in città. Il capoluogo potrà quindi aggiungerne due a quello già esistente, che comprende il centro storico e aree limitrofe come piazza Vittorio Veneto, i Murazzi, Porta Palazzo, Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza.
Torino e periferie, commercio come presidio urbano
Il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano hanno sottolineato il valore dei Distretti anche come presidio di vitalità urbana e sicurezza sociale. Nelle periferie e nei contesti più difficili, la presenza di negozi, botteghe e attività di prossimità contribuisce a mantenere vivi gli spazi pubblici, a rafforzare le relazioni di quartiere e a contrastare situazioni di degrado.
Per la Regione, accompagnare la nascita di due nuovi Distretti a Torino rappresenta quindi un intervento rilevante non solo per l’economia locale, ma anche per la qualità della vita nei quartieri. I commercianti che operano in aree esposte a spaccate, vandalismi e difficoltà sociali vengono indicati come soggetti da sostenere con strumenti concreti, capaci di affiancare la loro presenza quotidiana sul territorio.
Bando rivolto ai Comuni nelle prossime settimane
Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane e sarà rivolto alle Amministrazioni comunali. Per attivare un Distretto sarà necessario un protocollo d’intesa tra il Comune, o più Comuni nel caso di Distretto diffuso, e almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del commercio a livello provinciale.
Oltre ai partner principali, potranno aderire anche altri soggetti interessati allo sviluppo dell’area commerciale. La regola generale prevede un solo Distretto urbano per ciascun Comune, con l’eccezione di Torino. La nuova misura punta così ad ampliare la rete regionale, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato e offrendo nuovi strumenti per sostenere il commercio di prossimità, considerato parte essenziale della vita economica e sociale dei territori piemontesi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.