Nidi in Piemonte, 1,5 milioni per ampliare gli orari in 77 Comuni
11/08/2026
Sono 77 i Comuni piemontesi che riceveranno contributi regionali per prolungare l’orario di apertura dei nidi comunali nell’anno educativo 2026-2027. La Regione Piemonte ha stanziato 1,5 milioni di euro attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) per finanziare una misura pensata per sostenere le famiglie e rendere più flessibili i servizi educativi dedicati alla prima infanzia. Complessivamente sono stati presentati 78 progetti.
Più ore nei nidi e aperture anche il sabato
Grazie alle risorse regionali, le amministrazioni beneficiarie potranno scegliere differenti modalità per ampliare il servizio. Tra le possibilità previste dal bando figurano il prolungamento dell’orario settimanale, l’apertura dei nidi il sabato mattina e il mantenimento delle attività durante le vacanze natalizie o in occasione delle pause didattiche, entro i limiti stabiliti dalla misura.
L’obiettivo è permettere ai Comuni di adattare maggiormente il funzionamento dei servizi alle esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle nelle quali entrambi i genitori lavorano. Il finanziamento permette inoltre di estendere l’offerta senza introdurre costi aggiuntivi a carico degli utenti o delle amministrazioni locali.
L’assessore regionale all’Istruzione e Merito, Daniela Cameroni, ha evidenziato come l’investimento nei servizi per la prima infanzia rappresenti uno degli strumenti attraverso cui sostenere la conciliazione tra lavoro e vita familiare. L’intervento punta inoltre a rafforzare la disponibilità di servizi educativi anche nei centri di dimensioni ridotte, dove le risorse comunali possono rendere più difficile mantenere aperture prolungate.
Torino guida la distribuzione con 21 Comuni beneficiari
La misura interessa tutte le province piemontesi. Il gruppo più numeroso si trova nella Città metropolitana di Torino, con 21 Comuni ammessi al finanziamento. Seguono la provincia di Alessandria con 12 amministrazioni e quelle di Cuneo e Novara con 11 ciascuna.
Nell’Astigiano i Comuni beneficiari sono 10, mentre sei si trovano nella provincia di Biella. Quattro amministrazioni appartengono al Vercellese e due al Verbano Cusio Ossola.
Tra i centri coinvolti figurano Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona e Valenza nell’Alessandrino; Biella e Vigliano Biellese nel Biellese; Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì e Savigliano nel Cuneese. Nel Novarese sono presenti, tra gli altri, Borgomanero, Trecate e Bellinzago Novarese.
Nella Città metropolitana di Torino accederanno al contributo Comuni come Beinasco, Carmagnola, Chivasso, Collegno, Giaveno, Orbassano, Rivoli e Settimo Torinese. Vercelli, Gattinara, Roasio e Caresanablot rappresentano invece il territorio vercellese, mentre Baveno e Domodossola sono i due Comuni beneficiari del Verbano Cusio Ossola.
Dal 2021 investiti circa 9 milioni di euro
Il programma per l’estensione degli orari dei nidi comunali è arrivato alla sesta edizione. La Regione lo aveva introdotto per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, trasformandolo successivamente in uno strumento stabile di sostegno ai servizi per l’infanzia.
Dal suo avvio sono stati investiti complessivamente circa 9 milioni di euro. Secondo i dati regionali, nelle sei edizioni sono stati coinvolti oltre 350 Comuni, circa 430 nidi comunali e più di 3.000 bambini.
La Regione collega l’ampliamento degli orari anche alle politiche per l’occupazione femminile, la natalità e il mantenimento dei servizi essenziali nei territori meno popolosi. Per l’anno educativo 2026-2027 i contributi saranno distribuiti tra i 77 Comuni ammessi sulla base delle spese indicate nei singoli progetti, consentendo alle amministrazioni di organizzare le estensioni del servizio secondo le esigenze rilevate sul territorio.
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