Liste d’attesa, Piemonte modello Agenas: priorità B oltre 95%
22/07/2026
Il sistema della Regione Piemonte per gestire prenotazioni e agende sanitarie è stato indicato da Agenas tra le buone pratiche nazionali efficaci e replicabili in altri territori, secondo quanto riportato nel primo Bollettino Liste d’attesa aggiornato al 30 giugno 2026.
Il riconoscimento nel Bollettino Liste d’attesa
Il documento dedica al Piemonte una sezione specifica sulle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare meglio gli appuntamenti disponibili e favorire le richieste con priorità più alta. Il riconoscimento arriva mentre il tema delle liste d’attesa resta aperto, ma certifica alcuni miglioramenti ottenuti attraverso strumenti digitali e procedure automatiche applicate alle agende sanitarie.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno sottolineato come la valutazione di Agenas confermi la qualità del lavoro portato avanti dalla Direzione regionale, dalle aziende sanitarie e dai professionisti coinvolti. La Regione considera il risultato una base operativa su cui proseguire, pur riconoscendo che i livelli raggiunti non sono ancora pienamente soddisfacenti.
Come funziona il sistema sulle priorità
Uno degli elementi centrali del modello piemontese è la funzione di equiparazione delle priorità. Il sistema consente alle richieste più urgenti di occupare gli spazi rimasti liberi nelle agende, anche quando inizialmente erano stati riservati a prestazioni con priorità inferiore. La procedura opera in automatico ed è attiva sul 97% delle agende.
A questa funzione si affianca il rilascio automatico delle fasce orarie. Gli appuntamenti non utilizzati vengono resi disponibili a tutti gli assistiti 72 o 48 ore prima, così da evitare la perdita degli slot e ampliare le possibilità di prenotazione, in particolare per le prestazioni con maggiore urgenza.
Secondo Agenas, queste misure hanno inciso soprattutto sulle prenotazioni con priorità B, passate nell’arco di tre anni da valori vicini al 50% a livelli superiori al 95%. Si tratta del dato più significativo richiamato nel Bollettino, perché mostra l’effetto concreto della riorganizzazione sulle prestazioni da garantire in tempi brevi.
Prime visite in crescita, diagnostica sopra l’80%
Il Bollettino segnala anche un miglioramento sul fronte delle prime visite. Nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte sale dal 69,4% al 71,5%. La Regione viene inserita tra le tre realtà che, pur restando sotto la soglia dell’80%, mostrano un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025.
Per gli esami diagnostici il Piemonte resta invece sopra l’80%, con l’81,7% delle prenotazioni garantite entro i tempi previsti. Il dato è leggermente inferiore all’82,5% registrato nel primo semestre 2025, ma conferma una tenuta sopra la soglia indicata nel monitoraggio nazionale.
Riboldi ha richiamato la necessità di leggere i numeri con attenzione, senza nascondere le criticità ancora presenti. Il miglioramento sulle prime visite, insieme al risultato delle priorità B, viene indicato dalla Regione come il punto da cui accelerare il lavoro sulle agende, sull’organizzazione dei servizi e sull’uso più efficiente delle disponibilità già presenti nel sistema sanitario piemontese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to