Infermieristica in Piemonte, 869 domande a Torino: +30%
18/09/2026
Le candidature al corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Torino salgono a 869 per l’anno accademico 2026-2027, a fronte di 712 posti disponibili. Il dato segna un incremento del 30% rispetto all’anno precedente e porta, per la prima volta, il numero degli aspiranti studenti oltre la disponibilità prevista dal bando. La crescita interessa anche l’Università del Piemonte Orientale, confermando una maggiore attenzione verso la professione infermieristica in diverse aree della regione.
All’Università di Torino 869 candidati per 712 posti
Il dato registrato dall’Università di Torino rappresenta uno dei segnali più significativi della nuova tornata di ammissioni. Con 869 candidature per 712 posti, il corso raggiunge una copertura superiore alla disponibilità programmata e registra un aumento del 30% su base annua.
La tendenza emerge anche all’Università del Piemonte Orientale, dove le domande sono passate dalle 315 del 2025 alle 454 del 2026. Le candidature riguardano le sedi universitarie di Alessandria, Alba, Novara, Biella, Verbania e Vercelli, distribuite quindi su una parte ampia del territorio piemontese.
I numeri regionali seguono un andamento che interessa l’intero Paese. Secondo i dati della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, nel 2026 le richieste di ammissione sono circa 22 mila per 20.672 posti disponibili, con una crescita del 16,3% rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra domande e posti torna così sopra la soglia di copertura a livello nazionale.
Regione Piemonte al lavoro sul reclutamento degli infermieri
L’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha definito l’aumento delle candidature un segnale incoraggiante per una professione chiamata a rispondere alle necessità del sistema sanitario. Secondo l’assessore, la carenza di personale infermieristico richiede interventi su diversi livelli, dalla formazione alla valorizzazione professionale, passando per condizioni di lavoro, sviluppo delle competenze e possibilità di carriera.
La Regione Piemonte ha avviato ad aprile un tavolo permanente dedicato al reclutamento degli infermieri e al rafforzamento dei servizi sanitari. Al confronto partecipano l’Assessorato alla Sanità, la Direzione Sanità, Azienda Zero, le aziende sanitarie e le organizzazioni sindacali. Il lavoro punta a individuare misure capaci di rispondere in maniera strutturata al fabbisogno di personale nelle strutture piemontesi.
Collaborazione con l’Uzbekistan sulla formazione sanitaria
Parallelamente alle iniziative regionali è stato aperto anche un percorso di cooperazione internazionale. All’inizio di settembre Riboldi ha partecipato a una missione istituzionale alla Kimyo International University di Tashkent, in Uzbekistan, insieme alla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e al presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo.
Il confronto ha riguardato anche la formazione infermieristica e le professioni sanitarie. Tra gli obiettivi indicati figurano lo sviluppo di percorsi formativi basati su standard internazionali, il riconoscimento delle competenze, la mobilità dei laureati e nuove forme di collaborazione tra università, sistema sanitario e organismi professionali.
Per la Regione, l’aumento delle domande rappresenta dunque un primo elemento favorevole, mentre resta aperto il tema della capacità di trasformare l’interesse degli studenti in nuove professionalità disponibili per ospedali e servizi territoriali piemontesi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to