Incendio a Grugliasco, Arpa rileva valori rientrati nella norma
14/05/2026
Arpa Piemonte ha completato i controlli ambientali avviati dopo l’incendio divampato sabato 9 maggio 2026 nell’area dell’ex sede dell’associazione “Panda”, tra via Crea e strada del Barrocchio, nel comune di Grugliasco. I rilievi tecnici, proseguiti anche nelle ore e nei giorni successivi al rogo, hanno avuto l’obiettivo di monitorare l’andamento degli inquinanti e verificare l’evoluzione delle condizioni ambientali fino alla loro stabilizzazione.
La centralina ha registrato concentrazioni in calo
Secondo quanto comunicato da Arpa, la centralina utilizzata per il monitoraggio delle emergenze ambientali ha evidenziato una progressiva diminuzione delle concentrazioni degli inquinanti traccianti con il passare delle ore. Il dato è stato seguito dai tecnici fino al raggiungimento di valori riconducibili al normale fondo ambientale di un’area urbana, segnale di un rientro graduale della situazione dopo la fase più critica legata all’incendio.
Il monitoraggio è stato necessario perché roghi di questo tipo possono produrre emissioni variabili in base ai materiali coinvolti, alla durata della combustione, alle condizioni meteorologiche e alla dispersione dei fumi. Per questo il personale tecnico ha proseguito le verifiche anche dopo lo spegnimento, così da seguire l’evoluzione degli inquinanti e valutare l’eventuale permanenza di sostanze rilevabili nelle zone vicine al punto interessato dalle fiamme.
La fase iniziale dei controlli ha riguardato anche il prelievo di campioni in aree prossime all’incendio, poi inviati alle analisi di laboratorio. I primi risultati hanno mostrato concentrazioni elevate di circa un ordine di grandezza rispetto al limite di quantificazione, vale a dire valori circa dieci volte superiori alla soglia minima tecnicamente misurabile dal laboratorio.
I campioni successivi sotto il limite di quantificazione
Le analisi effettuate sui campioni prelevati nelle giornate successive hanno invece restituito un quadro diverso. Arpa riferisce che le concentrazioni degli inquinanti sono risultate inferiori al limite di quantificazione, indicando una situazione riconducibile a livelli tipici del periodo dell’anno e non più condizionata in modo significativo dall’evento incendiario.
Il dato conferma l’andamento già osservato dalla centralina di emergenza, con una riduzione progressiva degli inquinanti traccianti e il ritorno verso valori compatibili con il contesto urbano. I controlli hanno quindi permesso di seguire l’intera fase post-incendio, dalla presenza iniziale di concentrazioni più alte fino alla stabilizzazione ambientale documentata dalle successive verifiche.
L’incendio nell’ex sede dell’associazione “Panda” aveva richiesto un’attenzione specifica proprio per la necessità di valutare possibili ricadute sull’aria e sulle aree circostanti. Gli esiti diffusi da Arpa Piemonte restituiscono ora un quadro tecnico nel quale le concentrazioni rilevate dopo i primi campionamenti sono rientrate sotto i limiti di quantificazione, con valori considerati coerenti con il normale fondo ambientale.
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