Energia in Piemonte, prezzi in rialzo ma forniture garantite
29/04/2026
In Piemonte non si registrano problemi di approvvigionamento energetico, pur in un quadro segnato dall’aumento dei prezzi e da una forte dipendenza dal gas naturale. Lo ha riferito in Consiglio regionale l’assessore all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati, presentando la relazione informativa sulla situazione energetica del territorio. L’assessore ha anche annunciato un incontro con Eni, fissato per il 7 maggio, dedicato alle strategie energetiche e al tema dei pozzi nel Novarese.
Gas naturale e rinnovabili nel quadro regionale
Secondo quanto illustrato da Marnati, oltre il 52 per cento dei consumi interni del Piemonte è legato al gas naturale. Questo dato espone il sistema regionale agli effetti dell’aumento dei costi, rendendo più sensibile il territorio alle oscillazioni dei mercati energetici. Allo stesso tempo, la relazione evidenzia una crescita della produzione elettrica e un incremento della quota generata da fonti rinnovabili.
Nel 2024 il Piemonte ha prodotto più energia elettrica rispetto alla propria domanda interna. Il 46 per cento della produzione deriva da idroelettrico e fotovoltaico, due fonti che continuano ad avere un peso rilevante nel percorso di transizione energetica regionale. Gli usi finali di energia, considerando sia la componente elettrica sia quella termica, risultano oggi coperti per il 20 per cento da fonti rinnovabili.
Carburanti, gasolio ancora prevalente nei consumi
Per quanto riguarda l’approvvigionamento di carburanti, il gasolio resta il prodotto petrolifero più utilizzato in Piemonte. I dati relativi al 2024 indicano che rappresenta il 63 per cento delle vendite complessive, con un impiego concentrato per il 90 per cento nell’autotrazione. L’assessore ha comunque richiamato una tendenza recente alla riduzione dei consumi, elemento che si inserisce nel più ampio cambiamento delle abitudini energetiche e della mobilità.
La Regione, ha spiegato Marnati, intende rafforzare gli strumenti di analisi attraverso la proposta di istituire una Unità di monitoraggio energetico. L’obiettivo è migliorare la conoscenza dei consumi e dei fabbisogni, individuare i nodi più delicati e intervenire su ambiti come trasporto aereo, trasporto pubblico, interporti e logistica.
Autoconsumo, comunità energetiche e nuove strategie
Il Piemonte si distingue nel panorama nazionale per l’autoconsumo: la potenza installata e incentivata al servizio delle Comunità energetiche supera del 25 per cento l’intera potenza nazionale riferita a questo ambito. Un dato che conferma la presenza di esperienze territoriali già avanzate nella produzione e condivisione locale dell’energia.
Marnati ha richiamato anche le criticità da affrontare: maggiore coordinamento tra le politiche, aumento degli investimenti, tempi di attuazione più rapidi e adeguamento delle infrastrutture energetiche. La strategia regionale punta alla neutralità tecnologica, con un percorso orientato alla decarbonizzazione, alla riduzione delle emissioni, allo sviluppo delle rinnovabili e all’utilizzo dei biocarburanti, tema sul quale la Regione sta lavorando con il Politecnico.
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