Eco Green a Torino, interrogazione su controlli e autorizzazioni
29/04/2026
Il caso dell’impianto Eco Green di via Sansovino, a Torino, è approdato in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione presentata da Alberto Unia del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto chiarimenti sulla gestione del sito, attivo nel trattamento e smaltimento di macerie e rifiuti edilizi e industriali. A rispondere è stato l’assessore regionale Gian Luca Vignale, richiamando i controlli effettuati da Arpa Piemonte, il quadro autorizzativo dell’impianto e i monitoraggi relativi a emissioni, odori e possibili impatti ambientali.
Le verifiche di Arpa tra autorizzazioni e assetto dell’impianto
L’interrogazione nasce dagli accertamenti svolti da Arpa Piemonte tra il 2022 e il 2026. Dai verbali richiamati nel confronto emerge una situazione autorizzativa articolata, modificata nel corso del tempo, che ha richiesto verifiche sulla coerenza tra la configurazione attuale dell’impianto e i titoli originari. Nel 2023, in particolare, Arpa ha chiesto chiarimenti alla Città Metropolitana su alcuni elementi strutturali del sito, tra cui una tettoia aperta su tre lati.
Unia ha sollecitato ulteriori approfondimenti in una prospettiva di prevenzione e trasparenza, richiamando la delicatezza delle attività di gestione dei rifiuti in un contesto urbano. Il consigliere ha posto l’attenzione sulla necessità di mantenere un controllo costante, soprattutto per valutare eventuali ricadute ambientali e garantire informazioni chiare ai cittadini che vivono o lavorano nell’area interessata.
Emissioni odorigene, polveri e interventi già realizzati
Nella risposta fornita in Aula, Vignale ha spiegato che al momento non risultano criticità significative legate alle emissioni odorigene né elementi riconducibili a ipotesi di combustione dei rifiuti. Arpa mantiene comunque la possibilità di effettuare nuovi controlli qualora arrivassero ulteriori segnalazioni, anche con il coinvolgimento della Polizia locale e con l’eventuale attivazione delle procedure previste dalla normativa regionale per gli impianti a impatto odorigeno.
L’assessore ha ricordato inoltre che nel 2023 la società ha realizzato una barriera acustica fonoassorbente e alcuni interventi destinati al contenimento delle polveri. Successivamente è stata presentata una richiesta di ampliamento dell’impianto: la proposta iniziale prevedeva l’estensione della barriera, poi sostituita da un muro perimetrale in calcestruzzo a protezione della nuova area.
Monitoraggi con Comune e Asl, resta alta l’attenzione
Sul fronte degli odori, Vignale ha ribadito che Arpa opera insieme a Comune e Asl nelle attività di monitoraggio, individuando con gli enti locali eventuali misure di adeguamento. Il percorso di controllo resta quindi aperto, con la possibilità di intervenire in presenza di nuove evidenze o segnalazioni provenienti dal territorio.
La discussione sull’impianto Eco Green si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso le attività di trattamento dei rifiuti collocate in aree urbane, dove il bilanciamento tra esigenze produttive, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti richiede verifiche puntuali e comunicazioni istituzionali trasparenti. Nella stessa seduta, l’assessore Vignale ha risposto anche a un’interrogazione di Federica Barbero di Fratelli d’Italia su questioni faunistico-venatorie.
Articolo Precedente
Mip Piemonte, 6 milioni per Mettersi in proprio
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to