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Piemonte, stop al blocco dei diesel Euro 5

29/06/2026

Piemonte, stop al blocco dei diesel Euro 5

La Regione Piemonte cancella il blocco strutturale dei diesel Euro 5 che, da ottobre ad aprile, avrebbe coinvolto 307mila veicoli nell’area metropolitana di Torino e Novara. La decisione arriva con l’approvazione dell’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria, che introduce misure compensative considerate sufficienti a raggiungere l’equilibrio emissivo richiesto dall’Unione Europea senza fermare le auto interessate.

Nuovo Piano aria e misure alternative al divieto

Il provvedimento consente al Piemonte di evitare l’attuazione del decreto approvato dal Governo nel luglio 2025, che prevedeva per le Regioni del Bacino padano il blocco dei diesel Euro 5 nei centri urbani con più di 100mila abitanti, a partire da ottobre 2026, in assenza di interventi compensativi. La Regione afferma di aver individuato un pacchetto di azioni in grado di produrre una riduzione delle emissioni equivalente a quella attesa dal divieto strutturale.

Il nuovo piano comprende incentivi per biocarburanti e impianti di riscaldamento meno inquinanti, risorse per il car sharing, nuove velostazioni, interventi di mobilità pulita, arredi urbani capaci di contribuire all’abbattimento degli inquinanti e colture agricole pensate per ridurre ammoniaca e sostanze nocive nell’aria.

Il lavoro è stato sviluppato dalla Struttura speciale istituita lo scorso anno, con il coinvolgimento di direzioni regionali, Arpa, Ires, Province, Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale ed enti di formazione e ricerca.

Cirio e Marnati: tutela dell’aria senza penalizzare le famiglie

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati spiegano che l’aggiornamento del Piano regionale punta a rafforzare e anticipare misure già previste, affiancandole ad azioni innovative e validate sul piano tecnico. L’obiettivo indicato dalla Regione è rispettare i parametri emissivi europei senza imporre un blocco che avrebbe inciso su migliaia di famiglie e imprese.

Cirio sottolinea che i proprietari dei 307mila diesel Euro 5 potranno continuare a utilizzare la propria auto grazie alle soluzioni alternative individuate dalla Regione. Secondo il presidente, chi possiede un veicolo di dieci o quindici anni spesso non lo sostituisce per ragioni economiche, motivo per cui la scelta piemontese punta a evitare una misura percepita come penalizzante.

Marnati richiama anche i dati sulla qualità dell’aria, evidenziando che il Piemonte ha raggiunto per la prima volta il rispetto del valore limite annuale del biossido di azoto su tutto il territorio regionale. Arpa Piemonte segnala un progressivo miglioramento delle concentrazioni degli inquinanti, pur confermando criticità circoscritte per il PM10 in alcune stazioni urbane.

Dai biocarburanti all’intelligenza artificiale

Tra le misure principali figura un intervento da 14 milioni di euro per incentivare l’uso di biocarburanti diesel di origine rinnovabile sui mezzi del trasporto pubblico e sulle auto private Euro 5 e 6. L’incentivo annuo previsto sarà tra 50 e 100 euro sul prezzo del carburante, attraverso l’utilizzo di carte bio, con una platea potenziale di oltre 300mila veicoli.

Altri 44 milioni saranno destinati a bandi per città più pulite e mobilità sostenibile, con interventi per car sharing, uso della bicicletta, trasporto pubblico nei tragitti casa-lavoro e realizzazione di velostazioni protette. Sono previste anche sperimentazioni con cubi filtranti modulari alimentati da fonti rinnovabili, sistemi di nebulizzazione dell’acqua e materiali fotocatalitici applicati ad arredi urbani, barriere e strutture stradali.

Il Piano include inoltre 11,5 milioni per applicare l’intelligenza artificiale ai sistemi di infomobilità, con gestione del traffico in tempo reale e modulazione dinamica dei limiti di velocità. Le prime sperimentazioni partiranno nell’area urbana di Torino in autunno.

Agricoltura, riscaldamento e interventi già finanziati

Per il settore agricolo sono previsti 10 milioni di euro a sostegno delle colture di copertura autunno-vernine, capaci di aumentare l’assorbimento di ammoniaca e inquinanti. Altri 14,4 milioni serviranno a ridurre le emissioni dei sistemi di riscaldamento, con incentivi per la manutenzione degli impianti più vecchi e per l’acquisto di nuovi sistemi a biomassa meno inquinanti.

Concorrono agli obiettivi del Piano anche interventi già avviati: 207 milioni per la riqualificazione energetica, 13 milioni per la riduzione delle emissioni ammoniacali, oltre 10 milioni per mezzi commerciali green, 37,3 milioni per la tessera Piemove dedicata agli studenti universitari under 26, 8,3 milioni per il bando ambiti urbani e 9,5 milioni per la sostituzione dei generatori di calore a biomassa legnosa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to