Piemonte, siccità severa: riserve idriche in calo del 62%
04/08/2026
Il Piemonte chiude luglio 2026 con una disponibilità di risorse idriche superficiali inferiore del 62% rispetto alla media del periodo e con condizioni di siccità severa estese a quasi tutto il territorio regionale. Le criticità maggiori riguardano le portate dei corsi d’acqua, gli invasi e il Lago Maggiore, mentre il bacino della Dora Baltea rappresenta la principale eccezione. Il quadro rilevato è ormai paragonabile a quello dell’estate 2022, sebbene l’attuale crisi si sia sviluppata in modo più rapido durante la primavera e l’inizio dell’estate.
Quattro mesi consecutivi con piogge sotto la media
La scarsità d’acqua deriva dalla combinazione tra precipitazioni ridotte e temperature particolarmente elevate. Nel mese di luglio, sul bacino del Po fino alla confluenza con il Ticino, sono caduti mediamente circa 33 millimetri di pioggia, il 54% in meno rispetto alla media climatica calcolata sul periodo 1991-2020.
Il deficit ha interessato gran parte dei bacini piemontesi, con scostamenti generalmente compresi tra il 30% e l’80%. Una situazione meno critica è stata osservata nel bacino dello Scrivia, dove alcuni temporali hanno parzialmente compensato la mancanza di precipitazioni.
Luglio ha prolungato una fase asciutta iniziata ad aprile. Il quarto mese dell’anno aveva chiuso con un deficit pluviometrico del 56%, seguito dal 44% di maggio e dal 40% di giugno. Il bilancio dell’anno idrologico mostra quindi uno scarto complessivo vicino al 27%, mentre le piogge accumulate dall’inizio del 2026 risultano inferiori del 20% rispetto alla norma e concentrate soprattutto nel primo trimestre.
Luglio secondo più caldo della serie storica
Il caldo ha aggravato gli effetti della scarsità di precipitazioni. La temperatura media regionale di luglio ha superato di circa 3 gradi i valori climatici abituali, facendo del mese il secondo luglio più caldo della serie storica, con valori prossimi al primato registrato nel 2015.
Tra la fine di maggio e la fine di luglio si sono susseguite quattro ondate di calore. Le temperature elevate hanno accelerato la fusione della neve accumulata sulle montagne e aumentato l’evapotraspirazione, cioè la perdita di acqua dal terreno e dalla vegetazione. Ne è derivato un ulteriore stress per i suoli e per le colture durante una fase particolarmente delicata della stagione agricola.
Gli indici SPI e SPEI, utilizzati per valutare rispettivamente l’anomalia delle precipitazioni e l’effetto combinato di pioggia e temperature, indicano una siccità diffusa su tutte le scale temporali. Il dato più grave emerge nell’analisi degli ultimi tre mesi, con vaste aree in siccità severa e singole zone classificate in siccità estrema.
Lago Maggiore vicino ai minimi e invasi in sofferenza
A fine luglio il volume complessivo delle risorse disponibili negli invasi regolati e nel Lago Maggiore era stimato in circa 229 milioni di metri cubi. Il quantitativo corrisponde a una riduzione del 62% rispetto alla disponibilità media stagionale, con un deficit che raggiunge circa l’80% nel Piemonte settentrionale.
Particolarmente delicata è la condizione del Lago Maggiore, il cui livello è sceso di circa 50 centimetri nel corso dell’ultimo mese, avvicinandosi ai minimi storici del periodo. La riserva d’acqua disponibile per l’irrigazione risulta pari a circa il 5% del volume utile.
La disponibilità complessiva delle risorse superficiali è ormai sostanzialmente analoga a quella rilevata nel luglio 2022. Anche le acque sotterranee iniziano a mostrare livelli inferiori ai valori stagionali abituali, sebbene il numero ancora limitato di stazioni con dati disponibili richieda prudenza nella valutazione regionale.
Il Po a Isola Sant’Antonio perde il 79% della portata
Le portate dei fiumi costituiscono il principale elemento di allarme. Nel mese di luglio, gran parte delle sezioni idrometriche piemontesi ha registrato valori inferiori di oltre il 30% rispetto alla media storica.
Alla chiusura del bacino regionale, il Po a Isola Sant’Antonio ha raggiunto una portata media mensile di appena 47 metri cubi al secondo, con una riduzione del 79%. A giugno la portata era stata di 138 metri cubi al secondo, già inferiore del 76% rispetto ai livelli ordinari.
Alla fine di luglio, circa il 51% delle stazioni idrometriche gestite da Arpa Piemonte risultava in condizioni di magra severa. La Dora Baltea mantiene invece valori meno critici rispetto agli altri corsi d’acqua regionali.
Ad agosto caldo sopra la norma e piogge legate ai temporali
Le previsioni per agosto indicano temperature mediamente superiori ai valori climatici per buona parte del mese. Le precipitazioni dovrebbero essere affidate principalmente a episodi temporaleschi, caratterizzati da una distribuzione irregolare e quindi incapaci, in molti casi, di recuperare il deficit accumulato.
Un possibile avvicinamento alle condizioni tipiche della stagione è atteso nella seconda metà di agosto, quando potrebbero verificarsi temperature meno elevate e piogge localmente più diffuse. L’evoluzione delle riserve, dei livelli dei laghi e delle portate fluviali continuerà a essere monitorata attraverso il Bollettino idrologico regionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.