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Piemonte, programma GOL: lavoro per oltre 184mila persone

21/07/2026

Piemonte, programma GOL: lavoro per oltre 184mila persone

Oltre 184mila persone hanno trovato un’occupazione in Piemonte dopo aver partecipato al programma GOL, la misura finanziata dal Pnrr per favorire l’ingresso o il rientro nel mercato del lavoro attraverso orientamento, formazione, tirocini e percorsi costruiti sulle esigenze individuali. Il risultato è stato presentato al Grattacielo Piemonte durante l’incontro “Abbiamo fatto... GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”, nel corso del quale la Regione ha annunciato il superamento anticipato di tutti gli obiettivi assegnati dal Ministero e dall’Unione Europea.

Raggiunte quasi 325mila persone in Piemonte

Dall’avvio del programma sono state complessivamente coinvolte 324.647 persone. Tra queste, 266.184 sono diventate beneficiarie di percorsi personalizzati, definiti sulla base delle competenze possedute, delle esperienze professionali e delle possibilità di ricollocazione. Altre 79.616 hanno completato attività formative o tirocini finalizzati a migliorare la preparazione professionale e ad avvicinare i partecipanti alle richieste delle imprese.

I dati regionali risultano superiori agli obiettivi stabiliti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il numero dei beneficiari ha oltrepassato il target previsto di più di 22mila unità. Un margine analogo è stato registrato anche per le persone che hanno portato a termine corsi di formazione, aggiornamento o riqualificazione professionale.

Il Piemonte si colloca così tra i territori che hanno attuato con maggiore efficacia la Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, programma rivolto in particolare a disoccupati, lavoratori fragili, persone con competenze da aggiornare e cittadini che necessitano di un accompagnamento specifico per tornare a lavorare.

Il 56,8 per cento dei partecipanti ha trovato lavoro

Il risultato centrale riguarda gli inserimenti occupazionali. Secondo i dati presentati dalla Regione, oltre 184mila partecipanti, pari al 56,8 per cento delle persone raggiunte dal programma, hanno ottenuto un impiego. Per 75.272 di loro, oltre il 40 per cento del totale degli occupati, il percorso si è tradotto in un contratto stabile.

Il dato indica che le attività di orientamento e formazione hanno prodotto effetti concreti anche sulla qualità dell’occupazione. I percorsi sono stati organizzati mettendo in relazione le caratteristiche dei beneficiari con i profili professionali richiesti dalle aziende, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra domanda e offerta di lavoro.

Una parte rilevante dei partecipanti appartiene alle categorie maggiormente esposte alle difficoltà occupazionali. Le donne rappresentano il 54,2 per cento delle persone coinvolte, mentre gli under 30 superano il 28 per cento. Il programma ha quindi intercettato una platea ampia, comprendente giovani alla ricerca del primo impiego, persone rimaste senza lavoro e lavoratori interessati a riqualificarsi.

La Regione punta su formazione e politiche attive

Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessora alla Formazione Daniela Cameroni hanno collegato i risultati agli investimenti sulle competenze e alla costruzione di percorsi coerenti con le necessità del sistema produttivo piemontese.

Secondo gli assessori, le politiche attive devono offrire strumenti concreti a chi perde il lavoro o decide di rientrare nel mercato occupazionale, superando un’impostazione basata sulla sola assistenza. Orientamento, aggiornamento professionale e accompagnamento individuale vengono considerati dalla Regione leve per sostenere la competitività delle imprese e la coesione sociale del territorio.

Il superamento anticipato dei target europei consentirà ora di proseguire le attività rivolte ai beneficiari, rafforzando il collegamento tra formazione e opportunità occupazionali. La priorità indicata dall’amministrazione regionale resta la valorizzazione del capitale umano, con percorsi capaci di rispondere ai cambiamenti del mercato e di offrire prospettive professionali durature.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to