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Piemonte, 4,48 milioni alle stazioni sciistiche

11/05/2026

Piemonte, 4,48 milioni alle stazioni sciistiche

La Regione Piemonte ha assegnato 4.484.000 euro di contributi alle stazioni sciistiche per sostenere la sicurezza delle aree sciabili, il soccorso sulle piste, l’innevamento programmato e la gestione degli impianti di risalita. Lo stanziamento consente di coprire tutte le 43 istanze presentate dai gestori attivi sull’intero arco alpino piemontese, confermando la programmazione regionale per la stagione 2024/2025 e il sostegno a un comparto considerato strategico per l’economia delle vallate.

Risorse per piste sicure e impianti efficienti

Il finanziamento regionale punta a garantire condizioni adeguate di sicurezza per sciatori, operatori e comunità locali, intervenendo su un sistema che comprende grandi comprensori e piccole stazioni. L’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve, Marco Gallo, ha definito il comparto neve un’infrastruttura essenziale per la tenuta economica e sociale delle valli piemontesi.

Secondo l’assessore, assicurare piste sicure e impianti efficienti significa sostenere il turismo, ma anche mantenere la montagna abitata, competitiva e capace di offrire servizi. Il provvedimento risponde quindi alle richieste dei 43 comprensori che hanno domandato il supporto della Regione, riconoscendo sia il ruolo delle stazioni di rilievo internazionale sia quello dei piccoli impianti, spesso decisivi per l’equilibrio delle economie locali.

La base normativa è la legge regionale n. 2 del 2009, che disciplina la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La norma riconosce il mantenimento delle infrastrutture sciistiche e la tutela dell’incolumità pubblica come funzioni di interesse generale, legate allo sviluppo delle terre alte e alla qualità dei servizi offerti nei territori montani.

Priorità alla prevenzione e sostegno alle microstazioni

La dotazione complessiva viene ripartita tra soggetti privati, destinatari di 4.410.000 euro, e amministrazioni pubbliche, alle quali sono assegnati 74.200 euro. Le risorse intervengono su due linee principali: da un lato la tutela della salute degli utenti, il soccorso sulle piste e l’innevamento programmato; dall’altro il sostegno alle spese di gestione delle microstazioni.

L’impianto del provvedimento attribuisce un peso rilevante alla prevenzione, destinando il 90% degli stanziamenti a interventi diretti per la sicurezza e per la tenuta del manto nevoso. Si tratta di un aspetto centrale per la gestione ordinata delle aree sciabili, soprattutto in un contesto in cui variabilità climatica, costi energetici e manutenzioni rendono più complessa la continuità del servizio.

Il sostegno alle microstazioni consente invece di coprire costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, in molte vallate, rappresentano un presidio economico, turistico e sociale. Per numerosi comuni montani, la presenza di una piccola stazione sciistica significa lavoro stagionale, attrattività, servizi di prossimità e una ragione concreta per continuare a investire sulla permanenza delle comunità nei territori alpini.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.