Moncalieri, arrestato 35enne albanese con documenti falsi
11/05/2026
Un cittadino albanese di 35 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Moncalieri, nel Torinese, dopo essere stato trovato in possesso di documenti falsi e riconosciuto come destinatario di una “Red Notice” emessa dalle autorità albanesi. L’uomo era ricercato da circa tre anni per gravi reati contestati in patria, tra cui associazione criminale, fornitura di mezzi per commettere omicidio e detenzione illegale di armi. L’intervento rientra nell’attività della Squadra Mobile di Torino, sviluppata nell’ambito del progetto “Wanted”, coordinato dal Servizio centrale operativo e su impulso del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.
Il controllo a Moncalieri e i documenti contraffatti
Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato l’uomo nel Comune di Moncalieri durante un’attività di controllo. Alla richiesta di identificazione, il 35enne ha esibito una carta d’identità elettronica e una patente di guida spagnole, documenti che hanno subito attirato l’attenzione degli operatori per alcune anomalie riscontrate durante le prime verifiche.
I poliziotti hanno quindi deciso di accompagnarlo negli uffici della Questura di Torino per procedere con accertamenti più approfonditi. Le analisi tecniche eseguite dalla Polizia Scientifica hanno confermato che sia la carta d’identità sia la patente di guida erano integralmente contraffatte, pur risultando apparentemente idonee all’identificazione e all’espatrio.
Da quel momento le verifiche si sono concentrate anche sul profilo internazionale dell’uomo. Gli approfondimenti info-investigativi hanno permesso di collegare il 35enne al provvedimento di ricerca emesso dalle autorità albanesi, facendo emergere una posizione giudiziaria particolarmente rilevante e già oggetto di attenzione nei canali di cooperazione tra forze di polizia.
Red Notice e arresto provvisorio per estradizione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cittadino albanese risulta gravato in patria da un provvedimento di custodia cautelare per concorso nel reato di omicidio e da un ordine di esecuzione pena emesso dal Tribunale di Tirana per fabbricazione e possesso illegale di armi. Per quest’ultimo procedimento sarebbe stata disposta una condanna alla pena di 3 anni e 4 mesi.
Alla luce degli elementi acquisiti, l’uomo è stato arrestato per possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio ed è stato sottoposto anche ad arresto provvisorio ai fini estradizionali. La procedura avviata consentirà alle autorità competenti di valutare i successivi passaggi legati alla richiesta proveniente dall’Albania.
L’operazione conferma il ruolo dei controlli sul territorio e della cooperazione internazionale nel rintraccio di soggetti ricercati per reati gravi. La Polizia di Stato ha precisato che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, resta valida la presunzione di innocenza.
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