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Piemonte, 203 milioni aggiuntivi per rafforzare la sanità regionale

05/03/2026

Piemonte, 203 milioni aggiuntivi per rafforzare la sanità regionale

La Regione Piemonte ha deciso di destinare 203 milioni di euro aggiuntivi alla sanità, integrando le risorse del Fondo sanitario nazionale attraverso un disegno di legge che sarà ora esaminato dal Consiglio regionale. L’intervento punta a sostenere servizi sanitari ritenuti essenziali, rafforzare il personale e mantenere elevati gli standard assistenziali su tutto il territorio.

Le risorse regionali, stanziate ogni anno per affiancare il finanziamento statale, permettono di sostenere attività e servizi che richiedono investimenti ulteriori rispetto alla dotazione ordinaria. Tra le principali voci finanziate figurano i punti di prima emergenza attivi 24 ore su 24, il potenziamento dell’urgenza e dei pronto soccorso nelle aree montane, oltre ai cosiddetti extra Lea, ovvero prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto ai livelli essenziali di assistenza garantiti a livello nazionale.

Risorse per personale, servizi e farmaci innovativi

Secondo l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, l’integrazione del fondo sanitario rappresenta una scelta consolidata che consente di mantenere l’equilibrio del sistema sanitario piemontese. Quest’anno la manovra viene presentata separatamente rispetto al bilancio generale della Regione, approvato nei tempi richiesti dalla Corte dei Conti, permettendo così di intervenire successivamente sulla base di dati finanziari consolidati.

Una parte significativa delle risorse sarà destinata al rafforzamento del personale sanitario. Negli ultimi anni il numero di dipendenti del servizio sanitario regionale è cresciuto sensibilmente, passando dai circa 55.000 addetti del 2019 agli attuali 59.000, con ulteriori incrementi attesi grazie ai concorsi avviati da Azienda Zero.

Il potenziamento dell’organico si inserisce in una strategia più ampia che ha già visto investimenti consistenti nelle assunzioni. Nel 2025, ad esempio, sono stati destinati 200 milioni di euro a questo ambito, misura che ha contribuito anche al recupero di oltre 250.000 prestazioni sanitarie nell’ambito delle politiche regionali per ridurre le liste d’attesa. Tra le altre voci previste figurano 90 milioni di euro destinati ai farmaci innovativi, oltre a interventi mirati per ridurre il ricorso ai cosiddetti medici “gettonisti”.

Il disegno di legge prevede inoltre 900.000 euro di dotazione per gli hospice, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza dedicata ai pazienti nelle fasi più delicate del percorso di cura.

Maggiore attenzione alla fragilità e alla presa in carico integrata

Tra gli interventi finanziati dalla manovra rientra anche uno stanziamento di 24 milioni di euro per rafforzare la presa in carico integrata delle persone fragili. La misura riguarda in particolare anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini affetti da patologie croniche, categorie che necessitano di percorsi assistenziali complessi e coordinati tra servizi sanitari e socioassistenziali.

L’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano ha evidenziato come il rafforzamento della sanità pubblica rappresenti una priorità per l’amministrazione regionale. L’integrazione di risorse proprie, ha sottolineato, permette di sostenere la qualità dei servizi offerti ai cittadini e di programmare con maggiore efficacia gli interventi futuri, seguendo una prassi adottata anche da altre Regioni italiane.

Con l’approvazione definitiva del disegno di legge, il Piemonte potrà dunque contare su ulteriori risorse per consolidare il proprio sistema sanitario, sostenendo sia l’organizzazione dei servizi sia il personale che opera quotidianamente nelle strutture del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to