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Nizza Monferrato, chirurgia ambulatoriale complessa al Valle Belbo

12/05/2026

Nizza Monferrato, chirurgia ambulatoriale complessa al Valle Belbo

Una nuova struttura dedicata alla chirurgia ambulatoriale complessa sarà realizzata all’interno del presidio ospedaliero “Valle Belbo” di Nizza Monferrato, in provincia di Asti. L’annuncio è arrivato durante il Question Time del Consiglio regionale del Piemonte attraverso la risposta dell’assessore Gian Luca Vignale a un’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Fabio Isnardi.

Il tema era emerso dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’Asl di Asti, che aveva anticipato l’intenzione di attivare nel presidio sanitario un progetto innovativo sostenuto da finanziamenti specifici.

La struttura sarà realizzata dopo i lavori in corso

Nel corso della seduta, l’assessore Vignale ha letto una nota predisposta dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, spiegando che l’ipotesi progettuale nasce da recenti confronti con la direzione generale dell’Asl astigiana.

Secondo quanto illustrato, all’interno del presidio ospedaliero è stata individuata un’area ritenuta idonea per ospitare attività di chirurgia ambulatoriale complessa, nel rispetto di quanto previsto dal decreto ministeriale 70 del 2015.

La normativa consente infatti di effettuare senza ricovero determinati interventi chirurgici e procedure diagnostiche o terapeutiche invasive e semi-invasive all’interno di strutture adeguatamente organizzate.

L’avvio della nuova attività sanitaria è però previsto in una fase successiva rispetto alla conclusione dei lavori già in corso nel presidio e alla sua prima attivazione operativa.

Finanziamenti legati al progetto tecnico-economico

La Regione ha precisato che il finanziamento della nuova struttura sarà strettamente collegato alla definizione del progetto di fattibilità tecnico-economica, necessario per stabilire costi, organizzazione degli spazi e modalità di attivazione del servizio.

Fabio Isnardi aveva chiesto chiarimenti dettagliati sull’attuazione pratica del progetto annunciato dalla direzione dell’Asl, con particolare riferimento alle modalità operative e alle risorse economiche destinate all’iniziativa.

Nel corso del Question Time il Consiglio regionale ha affrontato anche altri temi legati alla sanità, ai trasporti e alla gestione dei servizi pubblici. Tra le interrogazioni discusse figuravano quelle sul futuro degli ospedali Regina Margherita e Sant’Anna di Torino, sulla continuità assistenziale nel capoluogo piemontese, sui bus sostitutivi della linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso e sulla carenza di medici di medicina generale nel Biellese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to